IL TEMPO NELLE RELAZIONI



In un incontro sulle relazioni c'è stato uno scambio interessante di domande e risposte che ora condivido con voi.

D. Perché le persone fuggono dalle relazioni trovando la scusa di non avere tempo?

Vorrei parlare dell'ego positivo e di quello negativo ma lo farò dopo, per ora mi limito a questa risposta. Se siamo protesi verso una relazione, se abbiamo interesse a portarla avanti, ad approfondirla o a recuperarla, in caso di una rottura, non lasceremo che gli impedimenti siano la nostra scusante. Intendo dire che con i mezzi moderni di comunicazione occorrono pochissimi secondi per comunicare ad una persona che le siamo vicini o che accettiamo la sua amicizia.

D. Mi capita spesso che una persona che ritengo amica, ma non so se a questo punto è tale, non risponde ai miei sms o alle mie telefonate. Cosa devo pensare a tal proposito?

E' una domanda interessante perché descrive un modo di fare che avviene quando non c'è una corretta comunicazione, mi pare di capire che qui la comunicazione sia unilaterale.
Quando le persone hanno ricevuto una sana educazione sanno comunicare in maniera gentile con gli altri, quando temono il confronto o sono chiuse nel loro ego negativo e nel loro egoismo, di solito chiudono la comunicazione o la frazionano. In ogni caso, se c'è interesse verso l'altro si trova sempre il tempo per rispondere. Forse devi aprire gli occhi e prendere in considerazione il fatto che l'altra persona non vuole avere un rapporto con te, non vuole avere una comunicazione, non ha interesse a stabilire o ristabilire un contatto con te. Se c'è interesse si trova sempre il tempo e il modo per comunicare con l'altro. Nel percorso della gentilezza è necessario sempre comunicare con l'altro fosse anche per dire a lui o a lei che non ci interessa avere alcun tipo di rapporto. Il trovare delle scuse è un modo davvero poco carino per comunicare la nostra mancanza di interesse verso l'altro.

D. Quando si cerca di essere presenti nella vita degli altri e dall'altra parte c'è l'assenza come bisogna comportarsi?

In realtà non c'è una regola vera  e propria. Ogni rapporto cambia  a seconda se ci sono spunti di condivisione o meno. Se tu cerchi di essere presente e gentile e dall'altro ricevi come risposta il silenzio, allora non c'è comunicazione, siete su due piani differenti e con la tua presenza rischi solo di creare delusione dentro di te.  Magari tu pensi che il rapporto abbia una certa sacralità, l'altro vive le sue relazioni con il classico mordi e fuggi, con superficialità, senza volersi coinvolgere più di tanto. Prende quello che vuole dagli altri e poi fugge via, senza preoccuparsi delle emozioni e dei sentimenti altrui.

D. Come si può considerare una persona del genere? Vigliacca, egoista, egocentrica, narcisa o cosa?

Per condurre avanti dei rapporti umani sani ci vogliono pazienza, tolleranza e amore. Non tutti siamo allo stesso livello di coscienza e di consapevolezza. Molte persone non sono state educate  a vivere sane relazioni e per questo mettono avanti prima se stesse e poi gli altri. Prendono dagli altri senza donare, prendono senza provare gratitudine e considerano solo quanto hanno ricevuto in termini materiali e non quello che hanno appreso dagli altri in termini non quantificabili. Dicono di essere cambiate ma poi adottano sempre gli stessi atteggiamenti di chiusura. Allora ti chiedo perché ti preoccupi se il tuo passaggio nella loro vita abbia avuto un senso? Perché vorresti che gli egoisti cambino? Non sarai certo tu a cambiarli, sarà la vita a farlo perché prima o poi l'Universo cerca di pareggiare tutti i conti. Non devi preoccuparti se non coltivano il senso di gratitudine, non è affar tuo. Vedi la loro vita come è, piena di trambusto ed insoddisfazione che cercano di colmare con il fumo, con nuove relazione, con la ricerca della posizione materiale, sono persone felici? Secondo te sono felici? Perché vuoi cercare di cambiare chi non vuole cambiare? Perché vuoi che le persone diventino persone di cuore e vadano verso sentieri più elevati a livello evolutivo?

D. Qual'è l'importanza del tempo nelle relazioni?

Il tempo ci fa comprendere quali sono state le relazioni importanti e se lo sono ancora. Ci fa comprendere le priorità della nostra vita e ci fa maturare. A volte si può non agire per mancanza di interesse nei confronti dell'altro, oppure perché non abbiamo compreso l'importanza dell'altro. Bisogna aspettare che le esperienze presenti e future nella vita dell'altro e nella nostra portino a comprendere se abbiamo fatto delle scelte giuste oppure no. Per esempio se abbiamo fatto la scelta giusta di abbandonare dei luoghi che erano favorevoli alla nostra evoluzione.  Quasi sempre le persone fanno delle scelte poco oculate e lasciano situazioni di crescita per abbracciare situazioni di decrescita. Alla fine cercano di eliminare dalla loro mente gli errori fatti e, ad un livello superficiale, si creano, a proprio modo una regione delle cose. Voglio dire che ci vuole coraggio, umiltà, consapevolezza ad ammettere i propri errori e a ritornare sui propri passi, non è facile, non è per niente facile.

D. Mi trovo in una strana situazione. Anni fa c'è stata una frattura tra me ed un mio amico, con il tempo ci siamo nuovamente incontrati. Abbiamo chiarito la situazione e sembrava ci fosse una serena ripresa dei rapporti, poi è di nuovo scomparso. Cosa devo pensare di questa situazione?

Ci sono i seguenti punti che devi prendere in considerazione:

  • Quali sono le motivazioni per le quali il tuo amico è assente: ha dei problemi, degli impegni pressanti, non ha interesse a continuare la vostra amicizia?
  • Lascia che sia lui a fare il primo passo. Se riterrà che sia importante ristabilire un'amicizia con te cercherà il modo per non perdere il rapporto riconquistato.
  • A volte le persone si riavvicinano solo per mettere a posto una parte della loro coscienza, perché sanno di non avere agito per il bene comune. Devi mettere in conto che al tuo amico potesse interessare solo questo.
  • Non parlare del passato anche se qualcosa non ti è ancora del tutto chiara.
  • Rispetta il suo silenzio e il suo modo di essere.
  • Fai dei passi verso di lui ma, se non c'è risposta alcuna, potresti anche pensare che dall'altra parte non c'è alcun interesse nel proseguire un'amicizia con te.
  • La vera amicizia si basa su pilastri importanti e sopratutto sulla trasparenza. Si basa sull'accettazione dell'altro e sul creare un rapporto equanime.
  • Cerca di non coltivare delle aspettative perché potrebbero essere differenti dalle sue.

D. E' giusto avere a cuore il bene di un amico?

La vera amicizia si fonda proprio su questo. Quando tu pensi al bene dell'altro e vorresti che l'altro avesse una vita felice. Quando ti mostri premuroso e non invadente, rispettando i tempi dell'altro. Quando sai passare sopra al passato e vedi solo quello che puoi ricostruire  nel presente, con nuove prospettive, prendi il meglio dalle esperienze e provi a ricostruire ex novo un rapporto. Pensare al bene degli altri, senza alcun tornaconto personale è una forma più elevata di consapevolezza.

D. E' possibile fare un'ultima domanda? 

Si certo!

D. Come si fa a rispettare i tempi dell'altro?

La persona consapevole, quella che ha a cuore il bene dell'altro sa che ci vogliono pazienza e amore nel coltivare una vera amicizia. Sa che è necessario molta delicatezza per essere nella vita dell'altro. Alle persone non piace sentirsi dire quello che devono o non devono fare, ricevere consigli o indicazioni. E' allora che se tieni davvero al bene di qualcuno che devi avere pazienza, comprensione ed amore. Lo so sembra assurdo il fatto che le vite delle persone si avvicinano e poi quelle persone che hanno condiviso delle esperienze sembrano essere come estranei. Fa parte del gioco della vita, poiché in fondo noi siamo soli in questo mondo. Non sempre gli altri possono vedere e capire il bene nelle tue azioni. Se sono stati educati a vedere il male, confonderanno il bene con il male e viceversa. E' difficile trovare delle persone autentiche nel percorso di vita, ma tu non puoi pretendere che tutti riconoscano la tua lealtà e la tua autenticità.
Tu pensi di non avere tempo, mentre l'altro pensa di avere molto tempo davanti a se. Quando si è giovani si pensa di avere molto tempo davanti a se.
Il tempo è una illusione della mente, il passato è passato non puoi riprenderlo tra le mani, il futuro è da venire e se pensi ad esso ti crei ansia nella  mente. E' nel presente, nel qui ed ora,  che puoi ricostruire un'amicizia basata su quanto di bello hai osservato nell'altro.
Perché ci sono dei timori? Se le tue intenzioni sono state sempre positive e se hai agito sempre per il bene dell'altro, pensi che dentro di lui non sia rimasta un'impronta positiva di te? Dagli solo il tempo perché ti riconosca come un vero amico. 

D. E se questo non accadrà mai?

Allora vuol dire che non ha mai capito nulla di te!











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