LASCIARE ANDARE LE RELAZIONI TOSSICHE

 

Questo è uno degli argomenti che in molti mi chiedono di approfondire e devo dire che è un tema su cui mi piace riflettere.Questo anche se qualche maschilista mi ha detto che, se scrivo di queste cose, è solo perché sono una femminista insoddisfatta, frustrata e cretina. Purtroppo, in giro c'è chi non conosce affatto se stesso e pretende di giudicare gli altri, o magari spara a zero perché si sente toccato nel vivo. Ritengo che affrontare determinati argomenti non debba categorizzarmi: parlo di situazioni che sono molto più diffuse di quanto si possa immaginare. Sono inoltre convinta che approfondirle possa essere d'aiuto a tante persone ferite da individui lontani dal saper vivere e dal condurre relazioni sane e costruttive. Ci sta, comunque, che non tutti apprezzino ciò che scrivo; ognuno è libero di esprimere le proprie critiche. Da parte mia, scelgo di trasformare le critiche e persino le offese in materiale su cui lavorare per continuare a crescere, a differenza di chi preferisce restare rigido nelle proprie schematiche convinzioni.
Ora veniamo all'argomento di oggi. Faccio una premessa: quello che scrivo non vuole puntare il dito, giudicare o categorizzare gli altri, ma è una descrizione di alcune situazioni che esistono in questa società, dove spesso l'etica viene cercata e anche pretesa ma non sempre viene messa in pratica da coloro che si ergono a paladini della stessa.
CHI C'È DIETRO LA MASCHERA?
Ci sono persone che sono egoiste ed egocentriche e non fanno nulla per gli altri. Quasi sempre agiscono solo per un tornaconto e per soddisfazione personale, quindi prendono sempre senza dare mai nulla in cambio. Vivono indossando delle maschere che cambiano a seconda dei contesti e delle situazioni in cui si trovano, magari mostrando serenità quando dentro di loro ci sono grandi contrasti che creano agitazione. Sono persone fragili, insicure, orgogliose; hanno paura di amare e anche per questo hanno la tendenza a creare rapporti tossici.
Parlo di fragilità perché buona parte di ciò che fanno è rivolto a mantenere un'immagine di persone perbene e, anche per questo, non osano ascoltare e confrontarsi con i loro sentimenti. Invece di ascoltare il cuore, ascoltano la loro mente ballerina che pensa di trattare gli altri con superficialità. Usano e feriscono gli altri senza chiedere scusa e poi scappano via come ladri nella notte. Hanno tratti narcisistici, pretendono che gli altri riempiano il vuoto che hanno dentro, ma non danno nulla, perché il verbo donare non esiste nel loro vocabolario. Sono proprio queste le persone che trascinano gli altri in relazioni tossiche.
I SEGNALI DI UNA RELAZIONE TOSSICA
Cos'è una relazione tossica? Innanzitutto la tossicità si manifesta quando la nostra persona viene danneggiata dal contatto con emozioni, sentimenti e dinamiche nocive. Non sempre è facile riconoscere una relazione tossica a causa del legame relazionale che c'è. I segnali di una relazione malsana sono vari e tra questi il sentire man mano un esaurimento della propria energia e quindi uno squilibrio fisico, emotivo e in generale mentale.
L'iniziare a sentirsi svalutati, giudicati, non adeguati per l'altra persona; l'innescarsi del dubbio e dei sensi di colpa: "Forse la relazione non va per colpa mia"; la sensazione di sentirsi usati, l'andare e venire dell'altra persona, i complimenti ricevuti a cui seguono le svalutazioni, la mancanza di chiarezza. Un rapporto vissuto con una presenza invadente a cui seguono interminabili tempi di silenzio, in cui ci si chiede cosa sia potuto succedere, cosa si è detto o fatto di sbagliato che ha fatto allontanare l'altro: questi sono alcuni dei segnali che vi trovate in una relazione tossica e che avete a che fare con una persona che non è centrata.
Ho incontrato persone ferite che improvvisamente, dalla pienezza interiore, percepivano un vuoto energetico. Ho cercato di aiutarle attraverso un percorso floriterapico: un ciclo di consulenze basato non solo sui Fiori di Bach, ma anche su altri rimedi floreali come i fiori australiani o californiani per esempio, integrandoli con lo yoga e la meditazione. Quando si viene feriti il dolore non dà tregua; alla fine, però, consiglio sempre di chiedervi se valga la pena portare avanti una relazione in cui non avete ricevuto nulla o quasi – diciamo solo briciole – a fronte di tutto ciò che avete dato e vi è stato richiesto. Chi causa sofferenza agli altri finisce per rimanere prigioniero delle proprie azioni. E voi, perché continuate a restare ostaggi dei ricordi, delle inutili attese o vi accontentate di chi forse non ha un vero interesse per voi? Avete mai pensato che, trovando la forza di chiudere una porta a chi si è comportato scorrettamente, se ne possono aprire altre? Qualsiasi comportamento che generi dolore in un altro essere umano è, di fatto, scorretto!
APARIGRAHA: L'INSEGNAMENTO DELLO YOGA SU DISTACCO E NON POSSESSO
Lasciare andare... Uno dei cinque Yama, i principi etici dello Yoga, è Aparigraha, che significa non possesso, non avidità e assenza di attaccamento. Cerchiamo di approfondire questo insegnamento e vediamo se è possibile applicarlo anche a una relazione tossica. Prima, però, voglio fare una premessa: nulla succede per caso. Attiriamo nella nostra vita le persone necessarie alla nostra crescita. Per comprendere davvero ogni evento che ci accade, invece di chiedersi "Perché proprio a me?", è molto più utile domandarsi: "Cosa devo imparare da ciò che mi è successo?". Come vedete, ora non sto parlando dell'altro, ma di voi; perché l'altra persona, nel bene e nel male, seguirà il proprio destino raccogliendo ciò che ha seminato, proprio come ognuno di noi.
Abbiamo visto che uno dei significati di Aparigraha è l'assenza di attaccamento. Questo ci indica che, per uscire dalla sofferenza, è fondamentale innanzitutto chiedersi se si stia vivendo una dipendenza, capirne il motivo e decidere di spezzare quel legame dentro di noi. L’attaccamento è infatti un vincolo energetico che ci mantiene uniti a una persona, anche se non la frequentiamo più o non fa più parte della nostra vita. La domanda da porvi è perché continuiate a nutrire questo sentimento per qualcuno che non vi merita, senza riuscire a distaccarvi dai ricordi?
Chiariamo cosa significa "non vi merita". Meritare significa essere degno di qualcosa, guadagnarsi qualcosa. Anche su questo punto vorrei portarvi a fare alcune riflessioni analitiche. L'altra persona è degna di ricevere le vostre attenzioni? Si è guadagnata la vostra stima? Ognuno è degno di ricevere tutto il bene del mondo, ma quando qualcuno è poco trasparente, mente, vi prende in giro e non è chiaro, è davvero meritevole della vostra considerazione? Merita che continuiate a pensarci? Cosa ha fatto per voi? Ha agito in modo da fare una buona impressione su di voi oppure vi ha lasciato spesso nel dubbio?
Il termine "acquistare" descrive purtroppo molte relazioni in cui si pensa che possedere la persona oggetto del proprio desiderio sia come comprare una merce al mercato. Di conseguenza, la domanda da porsi è: "Che valore do alla mia vita? La ritengo preziosa o la sto svendendo?". Se accettate questo compromesso per un puro gioco sensuale potrebbe anche andare bene, ma se vi concedete a chi non vi apprezza allora dovreste riflettere; ogni esistenza ha un valore inestimabile in quanto unica e rara, e va difesa coltivando l'autostima. Gli unici che possono stimare la vostra vita siete proprio voi: conoscendone il vissuto, potete dare un valore immenso a un bene che vi appartiene in modo esclusivo.
LIBERARSI DALL'ILLUSIONE E DAL PASSATO CON L'AIUTO DEI FIORI DI BACH
Se siete capitati proprio qui oggi e state leggendo questo articolo, forse non è un caso: la vostra sofferenza vi ha spinto a cercare un sollievo. Consentitemi allora di dirvi che qualcuno che non vi riserva le giuste attenzioni, ma prende senza dare nulla, dimostra solo una grande avarizia; e non lo fa solo in termini materiali, ma anche nell'affetto che meritate. Chi si comporta così non merita che continuiate a restare legati a lui o a lei.
Lo so, recidere un legame è molto difficile. Ho lavorato con tante persone usando i Fiori di Bach proprio per questo motivo e, ancora oggi, la maggior parte delle mie consulenze riguarda chi soffre a causa della dipendenza affettiva. Se anche voi vi trovate in questa situazione e sentite il bisogno di un supporto personalizzato per sbloccare le vostre emozioni, potete richiedermi una consulenza individuale di Fiori di Bach, così da individuare insieme i rimedi più adatti al vostro percorso.
C'è una netta differenza tra l'amore e l'attaccamento. Il primo è un sentimento libero e altruista, che non mira al proprio beneficio egoistico né a possedere l'altro a tutti i costi. L'attaccamento, al contrario, nasce dal timore della solitudine o dell'abbandono, e dal bisogno egoistico di sicurezza; genera così dipendenza, gelosia e l'esigenza di esercitare un controllo. Se state soffrendo per una relazione finita, il primo passo – per quanto difficile – consiste nell'osservare con lucidità la realtà dei fatti. È necessario trovare la forza del distacco, senza continuare a nutrire la speranza di un ritorno. Forse accadrà, ma nel presente questo non deve interessarvi: oggi dovete rimettere voi stessi al centro della vostra vita.
Distacco non significa allontanarsi fisicamente dall'altra persona – poiché di fatto la relazione può essere già conclusa – ma liberarsi dall'immagine ideale dell'altra persona che avete costruito dentro di voi. Se guardate indietro, noterete quanta idealizzazione ci sia stata in quel legame. La realtà è fin troppo chiara: per il vostro bene, i rapporti che vivono all'ombra dell'incertezza e della confusione non possono più continuare. Spesso la sofferenza impedisce di vedere che una rottura è una spinta per la vostra evoluzione, e che vi siete finalmente liberati di un peso che ormai esiste soltanto nella vostra mente.
CAMBIARE IL PENSIERO: L'ESERCIZIO DEL "NO"
La mente è fatta di pensieri invisibili e intangibili, che comunque percepiamo come reali. Il pensiero ha il potere di incatenare, ma anche di liberare: il segreto per sciogliere un'ossessione è coltivare un pensiero opposto a quello che ci blocca. Chi provava un sentimento autentico non vi avrebbe lasciato andare. Se è successo, perché continuare a vivere nel ricordo di qualcuno che non c'è più, che vi ha fatto soffrire e non vi meritava? Perché non mollare la presa su ricordi che appartengono ormai al passato?
Ogni legame nasce dentro di noi ed è lì che può essere sciolto. L'altro è andato per la sua strada, ma siete voi a permettere al suo fantasma di rimanere sulla nostra, trasformandolo in un ostacolo che vi impedisce di vedere le meraviglie oltre la sua ombra. Quindi non è l'altro a tenervi legati, ma siete voi a dover mollare la presa. Questo non vuol dire dimenticare: significa rinunciare a un legame tossico e abbandonare il passato. Significa arrendersi all'evidenza che le persone e le situazioni non sempre ritornano e ritornano migliorate, per poter finalmente andare avanti. Solo così potrete attraversare il dolore, cambiando al tempo stesso il vostro pensiero.
Dopo la tempesta arriva sempre il sereno, ma accelerare i tempi dipende solo da voi. Iniziate a dire di no: no all'immagine mentale di chi vi ha fatto del male, no alla mancanza di dignità, no alla sofferenza. Dite no all'idealizzazione di chi non vi merita e a chi, nascondendosi dietro una maschera, non è mai stato trasparente. Rifiutate gli insulti ricevuti e allontanate chiunque prosciughi le vostre energie. Ma soprattutto, voltate le spalle a chi, non provando un amore sano per se stesso, non potrà mai provare un amore sano per voi.
Questo è un vero e proprio esercizio: quando un ricordo o l'immagine di chi vi ha fatto soffrire riaffiora, dite no, praticamente e subito, a quel pensiero. La vostra vita è il bene più prezioso che avete: non permettete a nessuno di deprezzarla e non svendetela, continuando a illudervi che l'altro possa cambiare per voi.
Dopo la tempesta arriva sempre il sereno, ma accelerare i tempi dipende solo da voi. Iniziate a dire di no: no all'immagine mentale di chi vi ha fatto del male, no alla mancanza di dignità, no alla sofferenza. Dite no all'idealizzazione di chi non vi merita e a chi, nascondendosi dietro una maschera, non è mai stato trasparente. Rifiutate gli insulti ricevuti e allontanate chiunque prosciughi le vostre energie. Ma soprattutto, voltate le spalle a chi, non provando un amore sano per se stesso, non potrà mai provare un amore sano per voi.
LA SEMINA E IL FLUIRE DELLA VITA
Ognuno può cambiare solo se compie un profondo lavoro su di sé: nessuno di noi ha il potere di cambiare l'altro, possiamo cambiare solo noi stessi. Se darete valore a voi stessi, anche gli altri ve ne daranno; d'altronde, come potrebbe apprezzarvi chi non sa dare valore a se stesso? La vita è un'altalena: a momenti sereni succedono fasi difficili, e mantenere un sano equilibrio interiore non è semplice. Guardiamo allora a chi ci ha causato sofferenza come a un test, una prova per verificare se, nonostante gli inevitabili alti e bassi, siamo capaci di trovare la nostra stabilità e la nostra forza interiore.
Tutto passa: le persone che incontriamo, gli eventi che viviamo. Ciò che resta sono le cause che hanno generato le azioni; quelle cause diventano semi che germoglieranno nella vita di chi li ha piantati, portando ognuno di noi, nel bene o nel male, a raccogliere i propri frutti. La giustizia non coincide con ciò che pretendiamo quando siamo accecati dal dolore: essa agisce sempre, anche se non sempre la vediamo in azione. Il dolore che vi è stato causato diventerà col tempo solo un ricordo, ma chi lo ha seminato dovrà inevitabilmente raccoglierlo. Voi, se sarete stati capaci di recidere l'attaccamento, ne sarete fuori e potrete godere di nuove esperienze. Il nuovo non potrà mai entrare nella vostra vita se continuate a occupare lo spazio con un legame che non ha più senso.
La decisione, quindi, spetta solo a voi: volete rimanere legati a chi non vi ha dato felicità o volete sgombrare il campo e, dopo aver appreso la lezione, aprirvi al futuro?
La mia intenzione non è scrivere un articolo unidirezionale: potremmo essere stati noi, a nostra volta, a ferire qualcuno. In quel caso, dobbiamo chiederci se siamo pronti a superare il nostro ego e il nostro orgoglio per chiedere scusa a chi abbiamo offeso. L'essere umano ha la straordinaria capacità di aprirsi sempre al dialogo; il problema è che farlo richiede sincerità e onestà intellettuale. Un individuo dimostra la nobiltà del suo animo quando, superando i confini del proprio egoismo, riconosce i propri errori e cerca di porvi rimedio. Il dolore causato agli altri, infatti, può sempre essere riparato, finché si è in vita.
CONCLUSIONE
In ultima analisi, liberarsi da una relazione tossica non è un atto di egoismo, ma il più alto gesto di responsabilità verso se stessi. Quando scegliamo di non essere più complici della nostra stessa sofferenza, non stiamo solo chiudendo una porta al passato, ma stiamo onorando il valore inestimabile della nostra esistenza. Il percorso può essere tortuoso e richiedere tempo, ma ogni passo verso il distacco è un seme di libertà che, prima o poi, darà i suoi frutti più belli.
Vi ringrazio per aver condiviso con me queste riflessioni e vi auguro di trovare sempre la forza e il coraggio di rimettervi al centro della vostra vita. Buona rinascita a tutti voi.













ANNA YOGA- il Cibo come Via di Consapevolezza

 
Dal cibo alla coscienza, dalla materia all’energia, dal visibile al sottile: 
un viaggio nello yoga del nutrimento consapevole.

Un percorso di approfondimento dedicato alla scoperta del nutrimento che unisce corpo, mente e soffio vitale. Il cibo non è soltanto sostentamento per il corpo, ma energia che nutre e sostiene la mente e lo spirito. Nella visione dello yoga, ogni atto del nutrirsi diventa un gesto sacro, un dialogo silenzioso con la vita stessa.L’Anna Yoga, lo “yoga del cibo”, ci invita a trasformare l’alimentazione in una pratica di consapevolezza, equilibrio e armonia. Questo corso nasce dall’antica visione yogica che considera il cibo (anna) non solo materia, ma anche coscienza, energia e via di trasformazione interiore. Esso intende offrire agli insegnanti maggiori strumenti per integrare la filosofia yogica della nutrizione nelle proprie lezioni e nella vita quotidiana, guidando gli allievi verso una relazione più consapevole, saggia, sacra e trasformativa con il cibo. Relazione atta a riconoscere nel cibo non solo ciò che mantiene in vita, ma ciò che può condurre verso equilibrio, armonia e crescita personale. In una società in cui il mangiare è spesso ridotto a gesto meccanico o piacere momentaneo, questo aspetto dello yoga insegna a riportare sacralità e presenza nel nutrimento quotidiano, trasformando l’alimentazione in pratica yogica. Studieremo filosofie e pratiche dello Yoga e dell’Ayurveda che riguardano il cibo come potere e via verso la consapevolezza, il cibo come benessere della comunità, dell’ambiente, della sostenibilità ecologica, il cibo come servizio al fine di nutrire sé stessi senza danneggiare il mondo, le ritualità quotidiane per trasformare il mangiare in yoga, il legame tra yoga e cibo, il rapporto tra cibo e kosha e come il cibo incide nelle pratiche dello yoga e nella vita quotidiana e tanto altro. Attraverso lo studio dei testi classici, la filosofia yogica e la scienza dell’Ayurveda, i partecipanti scopriranno come il cibo sia alla base non solo del corpo fisico ma anche del benessere dell’individuo e del mondo.Il corso alterna momenti teorici a pratiche, tra cui asana, pranayama, meditazioni, rituali di gratitudine, consapevolezza alimentare e tante indicazioni pratiche. Il corso è aperto agli insegnanti di yoga e ai praticanti dello yoga.

Date

  • Domenica 10 Maggio  2026
    ore 9:30-13:30 / 14:50-18:30
  • Domenica 14 Giugno 2026
    ore 9:30-13:30 / 14:50-18:30
  • Domenica 12 Luglio 2026
    ore 9:30-13:30 / 14:50-18:30

Luogo
Online, piattaforma Zoom

Contributo di partecipazione 
200,00 €  Nel contributo è inclusa l'iscrizione o il rinnovo della tessera annuale all’Associazione Shanti Sai. Il contributo di partecipazione può essere versato in due rate da 100 euro

Come iscriversi 

Prenota il tuo posto confermando l'iscrizione via email  e inviando foto del bonifico a  shantiyogapz@gmail.com

Effettua il versamento sull’IBAN IT 03S0359901899087848506911

 Banca Cassa Centrale Credito Cooperativo Italiano Spa Intestato a Associazione Shanti Sai

CAUSALE scrivere esattamente come indicato di seguito: Cognome Nome -  Corso Anna Yoga

La durata del corso è di 21 ore tutte riconosciute dalla YANI ( Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) come crediti per la formazione continua.

Per ulteriori info contatta il 3774264352 oppure invia  una mail a shantiyogapz@gmail.com
  
Alla fine del corso verrà rilasciato l'attestato di partecipazione.
 
Alcune parole dell'insegnante che terrà il corso Adriana Crisci;
" Cosa significa davvero 'nutrimento consapevole'? In questo nuovo corso esploreremo l'Anna Yoga: lo yoga del cibo. Passeremo dalla materia all’energia, studiando come ciò che mangiamo incida profondamente sulla nostra pratica dello yoga, sulla nostra salute psico fisica e sulla nostra coscienza. Un percorso  yogico tra rituali quotidiani, sostenibilità, aperto a insegnanti e appassionati che vogliono riportare benessere nel quotidiano. Pronti a cambiare il vostro modo di intendere il cibo?"
 
 Cosa faremo insieme:
  • Filosofia e Tradizione: Prenderemo spunto da alcuni testi classici dello Yoga e dell'Ayurveda per capire come il cibo nutre i diversi aspetti dell'essere. Esploreremo la filosofia dell'Anna Yoga e le radici antiche del cibo come coscienza e via di trasformazione interiore.

  • Pratiche Integrate: Alterneremo momenti teorici a sessioni di pratiche dello yoga e meditazioni dedicate all'Anna Yoga.
  • Etica e Sostenibilità: Vedremo il cibo come servizio (Seva) per nutrire se stessi senza danneggiare il mondo, onorando l'ambiente e la comunità. Quindi Il legame tra ciò che mangiamo, il benessere della comunità e l'impatto sull'ambiente.
  •  Salute e Disintossicazione: Come purificare il corpo (Sattva) attraverso l'alimentazione per sostenere la chiarezza mentale e l'energia vitale.
  • La Dieta Vegetariana nello Yoga: Perché la scelta vegetariana è legata al principio di Ahimsa (non violenza) e come influisce profondamente sulla meditazione e sulla pratica degli asana.
  • Gestione di Sensibilità agli alimenti: Approccio yogico e ayurvedico per ascoltare i segnali del corpo e ristabilire l'equilibrio digestivo (Agni).
  • Yoga & Ayurveda: Come identificare il nutrimento corretto per equilibrare i Dosha e nutrire i diversi Kosha (gli involucri dell'essere).
  • Ritualità Quotidiana: Come trasformare il pasto in un atto sacro attraverso la gratitudine e la consapevolezza 
  • Strumenti per Insegnanti: Riceverai spunti e indicazioni per integrare la filosofia della nutrizione nelle tue lezioni e guidare i tuoi allievi verso una relazione migliore con il cibo. 
     
  • Sapevi che ciò che mangi influenza direttamente la tua meditazione e la tua energia sul tappetino? 
    C'è un legame profondo tra nutrimento, salute e pratica  dello yoga.
    Un percorso unico per insegnanti e praticanti che vogliono trasformare l'alimentazione in un atto di cura e consapevolezza, ritrovando equilibrio, armonia e crescita personale.

Che tu sia un Insegnante di Yoga o un Praticante dello Yoga, sei pronto a scoprire come il cibo incide nella tua pratica dello Yoga e nella tua vita quotidiana e a migliorare il tuo benessere?

Insegnante del Corso Adriana Crisci
E' insegnante di yoga e meditazione, con una consolidata esperienza nell’insegnamento sia a praticanti che ad insegnanti di yoga. La sua attività si distingue per un approccio integrato che unisce la tradizione dello yoga alle discipline olistiche, con una visione orientata alla crescita personale e al benessere globale. All’interno della YANI è stata membro del Consiglio Direttivo, della Commissione Comunicazione e della Commissione Conferenze, oltre che coordinatrice regionale. Da anni tiene corsi di alimentazione e cucina etica e sostenibile. Oltre ad insegnare lo yoga e la meditazione tra le varie competenze e specializzazioni conseguite ci sono anche quelle di Naturopata, esperta in Intolleranze Alimentari e Ayurveda, Floriterapeuta, Master Reiki,Terapeuta Tep - Institut für Psycho-Korporelle Energiearbeit. E’ iscritta a vari albi professionali del settore olistico. E’ ideatrice di Yoga Sostenibile un progetto e un blog dedicati a percorsi di crescita e consapevolezza. Tra l’altro ha tenuto programmi radiofonici sullo yoga e continua a tenere conferenze. Ha lavorato per anni, come Yogaterapeuta e Floriterapeuta, nell'Azienda Ospedaliera San Carlo reparto Disturbi dell'Ansia e dell'Alimentazione. E' anche Food Photographer e Food Stylist ed ha lavorato come dirigente nel settore agro alimentare. Attraverso lo yoga e le discipline olistiche, Adriana Crisci promuove un approccio alla vita basato sull’equilibrio, la sostenibilità e la connessione profonda tra corpo, mente e interiorità.

 


Svādhyāya lo studio di sé che trasforma l'insegnamento dello Yoga

 

  

                    Corso di formazione per Insegnanti di Yoga accreditato dalla YANI 

 Ogni insegnante di yoga porta con sé un percorso personale fatto di esperienze, risorse e potenzialità. Conoscere più a fondo se stessi ed esplorare tali risorse aiuta a migliorare la qualità della propria pratica e ad offrire agli allievi un insegnamento sempre più autentico e consapevole. Tale consapevolezza permette infatti di gestire con maggiore efficacia l’insegnamento e anche rinnovare costantemente le proposte rivolte agli allievi. Il corso si ispira ai testi della tradizione e si propone di approfondire come le pratiche dello yoga possano essere utilizzate per osservare, comprendere e trasformare, tra l’altro, le Vṛtti, i Kleśa, i limiti, così come gli schemi corporei e mentali che possono emergere nella pratica dello yoga, per esempio degli asana e nel percorso personale e professionale dell’insegnante. Il corso offre agli insegnanti di yoga degli strumenti per esprimere meglio il proprio potenziale. Un percorso di crescita professionale e personale pensato per elevare la qualità dell'insegnamento e guidare gli allievi verso un concreto equilibrio fisico e mentale.  Nella prospettiva dello yoga, la scoperta e la conoscenza profonda di sé assumono un ruolo primario, in quanto strumenti essenziali di crescita e trasformazione. Strutturato in sessioni teoriche e pratiche, il corso si rivolge a chiunque desideri arricchire la propria esperienza personale e approfondire la pratica individuale dello yoga, migliorando nel contempo la qualità dell'insegnamento trasmesso agli allievi.  

 
Dove:Dal 25/01/2026 al 22/03/2026  Online su Zoom 
 
La durata del corso è di 23 ore tutte riconosciute dalla YANI come crediti per la formazione continua.

Date

  • 25 gennaio 2026
    ore 9:30-13:30 / 14:50/18:30
  • 22 febbraio
    ore 9:30-13:30 / 14:50/18:30
  • 22 marzo
    ore 9:30-13:30 / 14:50/18:30
Contattaci per i dettagli sulla quota di partecipazione riservata agli insegnanti di yoga al 3774264352 oppure invia una mail a shantiyogapz@gmail.com
 
Alcune parole di Adriana Crisci  su questa Masterclass di Svādhyāya per Insegnanti Yoga

" Cari colleghi, quante volte durante le nostre classi citiamo lo Svādhyāya, ma quanto spazio dedichiamo realmente alla sua pratica come strumento di evoluzione nell'insegnamento? All'inizio di questo nuovo anno vi invito a tornare a essere allievi per elevare la vostra qualità di insegnante. Questo corso di formazione cercherà di portare la psicologia yogica e l'auto indagine anche nelle vostre lezioni".
 
Alla fine del corso verrà rilasciato l'attestato di partecipazione

CHI E' L'INSEGNANTE ADRIANA CRISCI

E' insegnante di yoga e meditazione, con una consolidata esperienza nell’insegnamento sia a praticanti che ad insegnanti di yoga. La sua attività si distingue per un approccio integrato che unisce la tradizione dello yoga alle discipline olistiche, con una visione orientata alla crescita personale e al benessere globale. All’interno della YANI è stata membro del Consiglio Direttivo, della Commissione Comunicazione e della Commissione Conferenze, oltre che coordinatrice regionale. Oltre ad insegnare lo yoga e la meditazione tra le varie competenze e specializzazioni conseguite ci sono anche quelle di Naturopata, Floriterapeuta, Master Reiki, Terapeuta Tep - Institut für Psycho-Korporelle Energiearbeit. E’ iscritta a vari albi professionali del settore olistico. E’ ideatrice di Yoga Sostenibile un progetto e un blog dedicati a percorsi di crescita e consapevolezza. Tra l’altro ha tenuto programmi radiofonici sullo yoga e continua a tenere conferenze. Attraverso lo yoga e le discipline olistiche, Adriana Crisci promuove un approccio alla vita basato sull’equilibrio, la sostenibilità e la connessione profonda tra corpo, mente e spirito.

 PERCHE' PARTECIPARE ALLA MASTERCLASS  DI Svādhyāya

Lo studio di sé Svādhyāya è il quarto Niyama degli Yoga Sutra di Patanjali. È lo strumento che ci permette di riconoscere i nostri schemi mentali e liberare il nostro potenziale latente. Inizia il 2026 dedicando del tempo alla radice della tua pratica. Lo Svādhyāya è la chiave per passare da un insegnamento tecnico a uno più trasformativo.  Nel caos del mondo moderno, quanto tempo dedichi davvero a conoscerti? Lo Svādhyāya non è solo studio, è anche l'arte di guardarsi allo specchio con onestà e gentilezza e di ritornare all'essenziale, acquisendo una maggiore chiarezza interiore. Unisciti a noi per trasformare la teoria dello yoga in una profonda  pratica ed esperienza di vita.
 
 
INFORMAZIONI E AGEVOLAZIONI PER L'ISCRIZIONE
Il contributo  di partecipazione include anche l'iscrizione all'Associazione Santi Sai o il rinnovo della tessera annuale. E' possibile versarlo in un'unica rata di 200 euro oppure in 2 rate così suddivise: 1 rata 100 euro all'atto dell'iscrizione, seconda rata  di 100 euro prima della seconda lezione. Effettuare il bonifico sul seguente IBAN:  IT03S0359901899087848506911  Intestazione Associazione Shanti Sai- Banca Monte Pruno. CAUSALE scrivere esattamente come indicato di seguito: Cognome Nome-  Svādhyāya contributo iscrizione completo oppure specificare la rata. 
 
PRENOTAZIONE E ISCRIZIONE

-Prenota il tuo posto confermando l'iscrizione e inviando copia del bonifico via email a  shantiyogapz@gmail.com

- Ti confermeremo l'avvenuta ricezione del bonifico.

Due giorni prima dell'inizio del corso riceverai mail con il link per la partecipazione

Se hai bisogno di ulteriori info puoi inviare una mail a  shantiyogapz@gmail.com oppure chiama il 3774264352 o invia un whatsapp




 

Svādhyāya - La via interiore alla conoscenza di sé



 Ogni insegnante di yoga porta con sé un percorso personale fatto di esperienze, risorse e potenzialità. Conoscere più a fondo se stessi ed esplorare tali risorse aiuta a migliorare la qualità della propria pratica e ad offrire agli allievi un insegnamento sempre più autentico e consapevole. Tale consapevolezza permette infatti di gestire con maggiore efficacia l’insegnamento e anche rinnovare costantemente le proposte rivolte agli allievi. Il corso si ispira ai testi della tradizione e si propone di approfondire come le pratiche dello yoga possano essere utilizzate per osservare, comprendere e trasformare, tra l’altro, le Vṛtti, i Kleśa, i limiti, così come gli schemi corporei e mentali che possono emergere nel percorso personale e professionale dell’insegnante. Il corso offre agli insegnanti di yoga degli strumenti per esprimere meglio il proprio potenziale. Un percorso di crescita professionale e personale pensato per elevare la qualità dell'insegnamento e guidare gli allievi verso un concreto equilibrio fisico e mentale.  Nella prospettiva dello yoga, la scoperta e la conoscenza profonda di sé assumono un ruolo primario, in quanto strumenti essenziali di crescita e trasformazione. Strutturato in sessioni teoriche e pratiche, il corso si rivolge a chiunque desideri arricchire la propria esperienza personale e approfondire la pratica individuale dello yoga, migliorando nel contempo la qualità dell'insegnamento trasmesso agli allievi.  

 
Dove:Dal 25/01/2026 al 22/03/2026  Online su Zoom 
 
La durata del corso è di 23 ore tutte riconosciute dalla YANI come crediti per la formazione continua.

Date

  • 25 gennaio 2026
    ore 9:30-13:30 / 14:50/18:30
  • 22 febbraio
    ore 9:30-13:30 / 14:50/18:30
  • 22 marzo
    ore 9:30-13:30 / 14:50/18:30
Contattaci per i dettagli sulla quota di partecipazione riservata agli insegnanti di yoga al 3774264352 oppure invia una mail a shantiyogapz@gmail.com
 
Alcune parole di Adriana Crisci  su questa Masterclass di Svādhyāya per Insegnanti Yoga

" Cari colleghi, quante volte durante le nostre classi citiamo lo Svādhyāya, ma quanto spazio dedichiamo realmente alla sua pratica come strumento di evoluzione nell'insegnamento? All'inizio di questo nuovo anno vi invito a tornare a essere allievi per elevare la vostra qualità di insegnante. Questo corso di formazione cercherà di portare la psicologia yogica e l'auto indagine anche nelle vostre lezioni".
 
Alla fine del corso verrà rilasciato l'attestato di partecipazione

CHI E' L'INSEGNANTE ADRIANA CRISCI

E' insegnante di yoga e meditazione, con una consolidata esperienza nell’insegnamento sia a praticanti che ad insegnanti di yoga. La sua attività si distingue per un approccio integrato che unisce la tradizione dello yoga alle discipline olistiche, con una visione orientata alla crescita personale e al benessere globale. All’interno della YANI è stata membro del Consiglio Direttivo, della Commissione Comunicazione e della Commissione Conferenze, oltre che coordinatrice regionale. Oltre ad insegnare lo yoga e la meditazione tra le varie competenze e specializzazioni conseguite ci sono anche quelle di Naturopata, Floriterapeuta, Master Reiki, Terapeuta Tep - Institut für Psycho-Korporelle Energiearbeit. E’ iscritta a vari albi professionali del settore olistico. E’ ideatrice di Yoga Sostenibile un progetto e un blog dedicati a percorsi di crescita e consapevolezza. Tra l’altro ha tenuto programmi radiofonici sullo yoga e continua a tenere conferenze. Attraverso lo yoga e le discipline olistiche, Adriana Crisci promuove un approccio alla vita basato sull’equilibrio, la sostenibilità e la connessione profonda tra corpo, mente e spirito.

 PERCHE' PARTECIPARE ALLA MASTERCLASS  DI Svādhyāya

Lo studio di sé Svādhyāya è il quarto Niyama degli Yoga Sutra di Patanjali. È lo strumento che ci permette di riconoscere i nostri schemi mentali e liberare il nostro potenziale latente. Inizia il 2026 dedicando del tempo alla radice della tua pratica. Lo Svādhyāya è la chiave per passare da un insegnamento tecnico a uno più trasformativo.  Nel caos del mondo moderno, quanto tempo dedichi davvero a conoscerti? Lo Svādhyāya non è solo studio, è anche l'arte di guardarsi allo specchio con onestà e gentilezza e di ritornare all'essenziale, acquisendo una maggiore chiarezza interiore. Unisciti a noi per trasformare la teoria dello yoga in una profonda  pratica ed esperienza di vita.
 
 
INFORMAZIONI E AGEVOLAZIONI PER L'ISCRIZIONE
Il contributo  di partecipazione include anche l'iscrizione all'Associazione Santi Sai o il rinnovo della tessera annuale. E' possibile versarlo in un'unica rata di 200 euro oppure in 2 rate così suddivise: 1 rata 100 euro all'atto dell'iscrizione, seconda rata  di 100 euro prima della seconda lezione. Effettuare il bonifico sul seguente IBAN:  IT03S0359901899087848506911  Intestazione Associazione Shanti Sai- Banca Monte Pruno. CAUSALE scrivere esattamente come indicato di seguito: Cognome Nome-  Svādhyāya contributo iscrizione completo oppure specificare la rata. 
 
PRENOTAZIONE E ISCRIZIONE

-Prenota il tuo posto confermando l'iscrizione e inviando copia del bonifico via email a  shantiyogapz@gmail.com

- Ti confermeremo l'avvenuta ricezione del bonifico.

Due giorni prima dell'inizio del corso riceverai mail con il link per la partecipazione

Se hai bisogno di ulteriori info puoi inviare una mail a  shantiyogapz@gmail.com oppure chiama il 3774264352 o invia un whatsapp