LA VERITA'

La verità è un valore aggiunto che nobilita e facilita la vita di una persona. Mentire costa più fatica che dire la verità, poiché a menzogna si aggiungono altre menzogne per coprire quella precedente.
C'è un detto che dice. " Se non puoi mentire, pratica il silenzio ".
L'effetto della verità non si vede nel breve tempo, ma a lungo termine, poiché ci alleggerisce e ci fa vivere più sereni.
Perché si ha la necessità di mentire?
Dietro si nasconde, molto probabilmente, la paura di essere scoperti in qualcosa che sappiamo essere poco proficuo per noi  e per gli altri. Oppure in un qualcosa che potrebbe portare gli altri a giudicarci perché non abbiamo agito secondo i codici della morale. E' una sorta di fuga breve, nei meandri di un inquinamento coscenziale. Un nascondersi per paura...............
La menzogna è chiusura, la verità è apertura, è saper affrontare la vita in maniera aperta, andare incontro ai pro e ai contro.
La menzogna è una sorta di tradimento e spesso la si usa in campo affettivo, lavorativo e politico.
Si ritiene l'altro differente da se o meno di se. Ci si illude di poter eludere determinati meccanismi e si inganna.
Tuttavia, nel registro universale, non è possibile eludere nulla.
Quando mentiamo a qualcuno, innanzitutto stiamo mentendo a noi stessi, perché sappiamo che non ci stiamo alleggerendo di pesi, ma che li stiamo appesantendo.
Molte relazioni si basano sulla mancanza di verità e questo fa si che i rapporti si deteriorino e che l'individuo non viva in pace la sua vita.
E' vero, molti hanno perso la loro vita in nome della verità. Tuttavia coloro che, vivendo nella menzogna, tentano di sopprimere la verità, si troveranno nei cicli della vita ad essere, prima o poi, soppressi dalla menzogna.
In fin dei conti, anche se è più arduo vivere nella verità, alla fine diventa più difficile vivere nella menzogna, come dire, nella luce posso vedere, nel buio mi illudo che non ci siano ostacoli, semplicemente perché non li vedo, ma posso sbatterci contro.
Quando mi chiedono se può ferire più la verità che la menzogna, rispondo che la verità bisogna saperla dire e quando proprio ci sono verità che possono danneggiare è meglio rimanere in silenzio. La menzogna ferisce perché tradisce la fiducia che è stata riposta in noi e induce l'altro ad allontanarsi.
Nel mondo di oggi costruiamo tante relazioni, ma molte sono come castelli fragili che al primo soffio di vento crollano.
Spesso fuggiamo dalle relazioni sincere, perché sono quelle che realmente ci possono aiutare a crescere. Rimaniamo nelle relazioni che si fondano su terreni incerti e disastrati e il punto di domanda è : riusciremo a
crescere dentro?
Nel mondo esistono miliardi di individui, non è difficile aprire e chiudere delle relazioni ma come è triste quando non resta nulla dentro perché abbiamo vissuto non dando valore ai gesti, alle parole, alle immagini, al  tempo............
Adriana Crisci






ILVUOTO E LE RELAZIONI


Capita che sempre di più le persone sentono un vuoto interiore e non danno valore al viaggio più importante che è quello della vita e degli scambi.
Quando il senso della pace, della verità, dell'amore, della non violenza e del giusto comportamento vengono meno, è allora che si perdono i punti di riferimento e non si ha fiducia più in alcuno.
Appare la sensazione del nulla, dell'annebbiamento, della noia e della solitudine, perché quando non comprendiamo che la vita è un'occasione per crescere ed evolverci è allora che si sente come una morsa che ci attanaglia dentro.
Perché ci sono persone che passano da una relazione ad un'altra e sono così narcisi da non accorgersi che stanno ferendo gli altri?
Questa è stata una domanda che una giovane donna mi ha posto alcuni giorni fa.
Spesso ci si illude di riempire il vuoto interiore passando da una storia ad un'altra, da un letto ad un altro e con faciltà si aprono e si chiudono delle relazioni. Come se le persone fossero degli oggetti per soddisfare le proprie necessità e poi da buttare via, come si fa con gli oggetti usa e getta.
Il problema è che le persone non sono degli oggetti, ma l'involucro che custodisce un'essenza ben più preziosa dell'involucro stesso.
Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso....questo non ce lo insegnano a scuola, poiché la moderna istruzione bada più alla conoscenza secolare che all'educazione la quale può indicarci come realizzare le nostre persone.
Oggi le persone sentono il vuoto dentro di loro, perché non riescono a vedere i loro contenuti, i loro tesori interiori ma, mossi proprio da questo vuoto, non vedono la bellezza e le qualità degli altri e così pensano che nessuno abbia dei contenuti importanti.
Siamo nell'epoca della comunicazione veloce: sms, chat, mail. etc....ma anche della comunicazione priva di contenuti, ovvero vuota.
Per cambiare il nostro modo di comunicare, dobbiamo essere in grado di sfondare la falsa barriere del vuoto interiore e di attuare il senso di rispetto per le persone e tutte le altre creature, oggetti compresi. 
Capire che nulla è vuoto e che nel vuoto c'è il pieno e nel pieno c'è il vuoto.
Iniziare ad ascoltare,perché è nell'ascolto che si attua la conoscenza.
La forma, ovvero  ciò che viene appercepito dai nostri sensi, non è il contenuto. Andare oltre la forma,oltre l'apparenza, ci farà vedere il contenuto e quindi il pieno,in noi stessi e negli altri.
Adriana Crisci


UN'ALTRA LETTERA


Ci sono persone che non comunicano.
Sono persone alle quali si può scrivere o parlare e non rispondono. Hanno quasi sempre un atteggiamento di chiusura dettato da chissà quale problematica interiore.
Aprono e chiudono le porte a loro piacimento e pensano di essere forti adottando questo tipo di comportamento.
L'ego negativo fa quasi sempre adottare atteggiamenti di chiusura e di paura, di orgoglio e di pregiudizio. Alla fine questo tipo di persone, non riesce quasi mai ad avere relazioni sane e costruttive, al contrario spesso ha relazioni distruttive e caotiche.
Sono persone che rinchiudono nei meandri del loro inconscio le brutte esperienze vissute, illudendosi così di essere sereni....è come dire: prendo la mia spazzatura emozionale e la chiudo in una stanza...non sanno che questa spazzatura produrrà gli animali del risentimento, della rabbia, della gelosia, dell'incostanza.
Queste persone fuggono e nella loro fuga, illudendosi di andare incontro alla libertà, si intrappolano sempre di più.
Decidono loro come, quando e se comunicare con gli altri e pensano così di essere libere.
Le persone libere sono quelle che aprono le loro porte e non le chiudono in faccia.
Un giorno un allievo chiese ad un maestro come comportarsi in questi frangenti.
La risposta fu: " Sii comunque te stesso ".
L'allievo all'inizio non capì...i giorni passarono e passarono gli anni ed un giorno incontrò una persona per cui si era molto prodigato e in compenso aveva ricevuto del male.
Lui non dava più importanza a quello che era successo e cercò di ripristinare un rapporto cordiale ed amichevole, come se nulla fosse successo.
Tuttavia l'altra persona, nonostante le esperienze di vita, non aveva cambiato di molto il suo carattere ed adottava sempre comportamenti sfuggenti ed eludenti.
Fu allora che l'allievo si ricordò delle parole del maestro e decise di essere se stesso. Aveva compreso che la vera trasformazione è l'essere ciò che veramente si è e di continuare a portare avanti il proprio compito di vita.
Certamente era amareggiato dal rinnovato atteggiamento di chiusura dell'amico e allora decise di continuare il suo percorso e comprese che il cogliere le occasioni della vita non è da tutti.
L'amico si illudeva di essere se stesso...in realtà l'agitazione che aveva di fondo continuava ad essere e si era accontentato di vivere senza essere ciò che veramente era.
Era una persona libera?
A voi la giusta deduzione.



GLI ANIMALI

Una storia vera...
A Hong Kong gli operai di un macello hanno condotto un toro nella stanza dove avrebbero dovuto macellarlo e stavano per procedere.
Quando hanno chiuso la porta, il toro si è guardato indietro poi ha abbassato la testa. Era in lacrime.
Come poteva sapere che lo avrebbero macellato prima di entrare?
Mr. Shiu, il macellaio ricorda "quando ho visto quello che chiamano uno 'stupido' animale piangere e ho visto i suoi occhi tristi e impauriti ho iniziato a tremare. Ho chiamato gli altri. Anche loro sono rimasti sorpresi. Abbiamo cercato di tirarlo indietro ma non voleva muoversi e continuava a piangere."
Billy Fong, proprietario della ditta, disse "La gente pensa che gli animali non piangano come gli umani. Ma il toro piangeva realmente come un bambino."Più di 10 uomini che avevano assistito alla scena erano rimasti impressionati. Quelli che avrebbero dovuto macellarlo stavano piangendo anche loro.
Altri operai vennero a vedere la scena e rimasero scioccati.
Decisero di comprare il toro e di mandarlo in un tempio dove i monaci avrebbero potuto prendersi cura di lui per tutta la sua vita.
Quando ebbero preso la decisione, accadde un miracolo.
Un operaio racconta "Quando abbiamo promesso che il toro non sarebbe stato ucciso, lui si è mosso e ha iniziato a seguirci. Ma come aveva potuto capire le parole dette dalle persone?"
E se gli animali comprendessero molto più di quello che noi pensiamo?