LA SOLITUDINE

Eccomi di nuovo sul blog.
Oggi voglio condividere con voi il tema della solitudine che è più diffusa di quanto sembra. Ci si può sentire soli anche se si vive in mezzo a tante persone. Ci possono essere parti di una persona che inglobano dei vissuti così profondi che non è facile condividere con gli altri. Per esempio vissuti infantili dove non era possibile comunicare ad altri, condividere, quello che si stava vivendo. Quel senso di solitudine può accompagnare una persona per molta parte della sua vita.  C'è poi la solitudine degli anziani che si sentono soli e non più utili alla società, quasi sempre messi da parte dalle nuove generazioni. Anziani che custodiscono dentro di loro un'enorme saggezza, dovuta all'esperienza, che pare non interessare ad alcuno. C'è la solitudine del dolore di chi perde una persona cara, dopo tanti anni di convivenza. Ancora,  la solitudine di un genitore che perde un figlio oppure di chi non ha avuto una madre o un padre. Che dire poi di come ci si può sentire soli e frustrati dopo un tradimento? Ma un'altra sfaccettatura della solitudine è l'attitudine a voler rimanere volutamente soli. Questo può accadere perché non si ha sufficiente stima di se stessi o anche per la paura del confronto e di essere accettati dagli altri, diviene quindi una sorta di sofferenza. Può anche accadere perché ovunque siamo ci sentiamo nel nostro centro e comprendiamo che non siamo mai soli in questo Universo, che Dio non ci lascia mai soli, perché è presente in tutte le forme. I momenti di solitudine ci riportano a noi, per poi farci espandere nuovamente verso l'esterno. Infine non siamo mai davvero soli, perché tutti siamo legati gli uni agli altri e se apriamo le porte del cuore al vero amore, quello con la A maiuscola, tante nuove persone potranno apparire nelle nostre vite.
Vi auguro una buona vita
Adriana Crisci

I DESIDERI

Auguro una felice giornata a tutti voi,
mi sono presa una piccola pausa di riflessione meditativa e creativa. Considero la vita come una opportunità per migliorarsi e per far  uscire fuori lo splendore delle nostre anime. Questo implica un grande lavoro di ripulizia, di rivedere le proprie opinioni, i comportamenti, insomma un'attenta analisi di se stessi, per capire quali parti di noi possiamo migliorare. La felicità, quella vera è la realizzazione della nostra vera Realtà, il resto è vivere dei piccoli sprazzi di gioia. Capita anche a voi di pensare al vostro percorso di vita? Siamo esseri in evoluzione e se ci preoccupiamo della nostra personale evoluzione, potremo poi anche occuparti ovvero far parte della evoluzione degli altri. Insomma dare una mano, senza pensare di essere artefici delle vite degli altri. Ognuno di noi ha potere solo sulla propria vita. Nei miei ricordi di questa vita, mi è rimasta impressa la scena di un mendicante, incontrato in India, senza gambe. Era seduto su un marciapiede e quando mi avvicinai a lui mi sorrise, mi sentii piccola nel  vedere quanta umanità c'era nel suo volto, quanta compassione nei miei confronti. Un uomo che non poteva camminare, mi stava insegnando  quanto fosse importante la semplicità, l'accontentarsi, il coltivare la felicità, l'opportunità che mi stava concedendo di potergli offrire qualcosa. Ho compreso che le persone autentiche sono quelle semplici e forse anche poco conosciute. Quelle che hanno la capacità di leggere dentro di noi e di abbracciarci anche con un semplice sorriso. Le persone autentiche coltivano sempre la compassione per gli altri e non si chiudono nelle prigioni del loro ego. Una volta, sempre in India, di mattina presto avevo desiderato un japamala ( un rosario ) di cristallo, per poter recitare i mantra. Poche ore dopo, non so come, mi ritrovare sola, i miei compagni di viaggio erano andati a casa, mentre stavo pensando sul da farsi per raggiungerli, apparve un bel ragazzo indiano, vestito di bianco, non lo avevo mai visto prima di allora. Mi fece segno di aspettare e dopo poco ritornò con un japamala di cristallo con il pennacchio arancione! Ero incredula, davvero! Mi disse che era un regalo per me e che non gli dovevo nulla. Realizzai allora che i nostri desideri sono importanti e l'Universo risponde sempre ad essi. I nostri desideri possono liberarci o al contrario imprigionarci. La discirminazione è l'arte per navigare nelle onde tumultuose dei desideri e per capire quali siano giusti per noi e non offensivi per gli altri e quali invece siano intrisi di nostro egoismo e dolorosi per gli altri.
A voi la giusta riflessione!
Adriana Crisci

L'OMBRA E LA LUCE

Miei cari,
vorrei condividere con voi un altro brano tratto dal mio libro che verrà pubblicato a breve. Spero sia utile per riflettere sulle verità che ci sfuggono.

" L'ombra e la luce si inseguono, quasi incessantemente, ma benché la luce pratichi ahimsa, ovvero il sentiero della non violenza, l'ombra si ribella quando la luce vuole illuminarla. Nella sua ribellione crea quello che possiamo definire il malessere e cerca tutti i sotterfugi per rimanere presente, perché sa che se la luce illumina, tu puoi vedere tutto ciò che c'è ed iniziare il tuo lavoro di rinascita.  Il tempo era passato, continuavo a fare un'analisi profonda degli elementi che  prima non avevo potuto osservare, perché erano riposti da chissà quanto tempo e quante vite negli angoli bui del mio essere. Ora molte cose erano venute a galla e riuscivo a comprendere meglio quanto fosse importante non cercare di buttarsi tutto alle spalle, ma di capire e conoscere, perché solo la vera conoscenza poteva definitivamente trasformare certe emozioni, certi vissuti. Mi recai dal Maestro e ricevetti un altro bellissimo insegnamento sull'ego......".

Tutto quello che ci succede ha sempre un significato recondito. Se vediamo solo la superficie allora proveremo sentimenti di rabbia e scontento, creati dal nostro ego. Se andiamo in profondità scopriremo  cose che la nostra mente di superficie non avrebbe mai immaginato. La vita è preziosa, o meglio il tempo che abbiamo a disposizione è prezioso e se rispettiamo le leggi dell'Universo, allora l'Universo stesso interverrà per proteggerci, anche quando ci sembra che non sia così.

Buona giornata

Adriana Crisci

LA PASSIONE

Cosa è l'amore? E' passione? Dipende a quale amore ci riferiamo. Certamente l'amore accetta tutto e fa tutto per passione. Dipende da quale significato diamo alla passione. Se ci riferiamo alla passione che accende i sensi, il nome stesso lo dice, tutto quello che è momentaneamente percepito attraverso i sensi passa. Per questo si chiama passione! Questo perché i sensi non hanno un interesse duraturo, oggi si accendono per un qualcosa o un qualcuno che vedono, sentono, toccano e gustano e domani il loro interesse per quello di prima è passato e si accendono per altro. L'amore vero non è quello passionale, perché quello porta alla distruzione di se stessi, è quello che si accende di una passione che non passa, anzi diventa fedele ai propri ideali e all'oggetto dell'innammoramento. Se vedi una persona che si accende come un fiammifero e anela solo a soddisfare i propri desideri, stimolata dal suo ego, allora stai vedendo un mendicante, un essere che ritroverai in un altro momento distrutto dalle sue passioni, un futuro sofferente. Ma allora tu ci parli di un amore senza passione? No io vi parlo di un amore impregnato di vera passione, di una passione che è un obbiettivo alto, perché se persegui uno scopo nobile nella tua vita, non puoi portarlo avanti se non hai la passione dei sensi che sono divenuti servitori di essa, tuoi servitori. Al contrario le altre passioni fanno si che si diventi schiavi dei sensi, loro prigionieri. La passione è solo distruttiva? No può essere anche costruttiva. Prendiamo tutti i grandi geni che hanno inventato o scoperto qualcosa e lo hanno fatto grazie ad una sana passione, la quale è stata il propulsore di un profondo amore per la ricerca di una verità che servisse a migliorare la qualità della vita dell'umanità.
Di quali passioni vivi? Quali passioni hai? Ogni tanto interrogati su questo, credimi, porta a risultati stupefacenti. Le tue passioni sono finalizzare a un qualcosa che si consuma  e passa oppure a un qualcosa che cresce e contribuisce, anche nel piccolo, a migliorare il mondo?
Buona riflessione!
Adriana Crisci