LA MADRE

"La Divinità è immanente in ogni essere; a chi dovete questa Divinità interiore? Alla madre che vi ha portato per nove mesi con molte difficoltà ed è pronta a sacrificare anche la vita per il vostro benessere. Voi dovete l’esistenza a vostra madre. Il benessere dei figli dipende da lei; è grazie all’amore della mamma che i figli diventano eminenti e grandi quindi il dovere principale di ogni individuo è quello di esserle grato, rispettarla e servirla. La Giornata delle Donne serve a ricordare che si deve riverire ed amare la madre e mai urtare i suoi sentimenti. Anche le donne di grande castità proteggono la nazione, non solamente i governanti; tutta la prosperità e il bene che troviamo in questa terra di Bharat ( India ) sono dovuti alla forza delle donne virtuose ".
Bhagavan  Sathya Sai Baba Discorso Divino del 19 Novembre 1998.
La modestia è il gioiello inestimabile di ogni donna.

Questa mattina leggendo il pensiero del giorno da Prashanti Nilayam, dove si celebra la festa della donna, alla quale ho partecipato varie volte, ho pensato di condividere con voi l'importanza del ruolo della madre. nei corsi di yoga invito sempre le madri ad essere responsabili del loro ruolo, ma anche tutti gli allievi a fare una pratica in cui si ringrazia la madre.
Oggi molti sono i conflitti tra genitori e figli poiché non si comprende che i genitori  che abbiamo o abbiamo avuto sono quelli giusti per noi, per la nostra evoluzione. Personalmente non sono sempre concorde con quelle scuole di pensiero o con quelle terapie dove, per risolvere il proprio bagaglio personale, si invitano i figli a colpevolizzare i genitori. Questo avviene perché non si prende in considerazione il karma personale. E' ovvio che il genitore deve comprendere la grande responsabilità che ha nel mettere al mondo dei figli. La madre è il primo maestro e deve darci la giusta educazione.
nella mia vita ho conosciuto tanti giovani che hanno abbandonato i genitori, magari anche nel momento del bisogno, con la scusante del lavoro, di farsi una posizione sociale, di seguire i propri desideri. Così succede sempre più spesso che i genitori anziani vengano abbandonati. Pensiamo a quanti sacrifici una madre ha fatto per noi, come si può disconoscere questa verità?

Adriana





"A volte potete pensare di essere dei peccatori essenzialmente malvagi  se qualcuno la pensasse come voi e vi chiamasse “Ciao peccatore!” ve ne risentireste. Perché? Perché la vostra natura reale è purezza, pace e gioia; voi siete divini, voi siete una manifestazione di Dio! La mente, l’intelletto, la memoria, l’egoismo e i sensi sono come i mattoni, il tondino d’acciaio, il cemento e il legno che montate per fare una casa in cui la vostra anima possa abitare ma essi non sono voi: il voi reale è l’Anima Divina (Atma). Lo comprenderete davvero solamente meditando costantemente, frequentando la compagnia dei buoni, ascoltando i discorsi dei realizzati e seguendo dei programmi sicuri di disciplina. Per questo Io do così tanta importanza alla disciplina. 
Discorso Divino del 25 Novembre 1964
Lo scienziato esamina il mondo obbiettivo della materia e matura una visione esteriore, il santo esamina l’anima e acquisisce la visione interiore.
-Baba



TUTTO PUO' CAMBIARE DA UN MOMENTO ALL'ALTRO


Cari amici del blog, vorrei condividere con voi una breve riflessione: nella vita ci affanniamo tanto per costruire qualcosa nel materiale. Mi riferisco ai beni materiali, ma anche alle relazioni umane. Improvvisamente, quando meno ce lo aspettiamo tutto può esserci tolto e a quel punto che cosa ci resta? Ci restano il bene che abbiamo prodotto, la fede e la fiducia. In questo mondo della materia noi ci leghiamo alla materia che invece è evanescente e destinata alla trasformazione e alla fine. Cosa ci resta allora? Ci restano le emozioni e il coraggio con il quale dobbiamo affrontare le prove della vita. Non dobbiamo mai pensare o dire che tanto non è capitato a noi. La sofferenza di un altro è la nostra sofferenza.Certamente non dobbiamo crederci onnipotenti e quindi andare in delirio, ma dobbiamo comprendere quello che l'altro sta vivendo e aiutarlo secondo quelle che sono le nostre autentiche e sincere possibilità.
Potrebbe capitare anche a noi di perdere qualcosa o qualcuno e magari  improvvisamente. Quindi nulla nel mondo è certo se non l'illusione di pensare che sia certo.
Vorrei inviare, con tutti voi, un pensiero di amore alla popolazione che prima guardava uno scenario paradisiaco e poi sembra essere scesa nell'inferno. Auguro ad ogni essere umano la serenità, la gioia e il coraggio e di pensare che non esistiamo solo noi e i nostri desideri. Come si può essere felici se da una parte del mondo c'è chi soffre? Come si può pregare per ottenere solo la soddisfazione dei propri desideri, se c'è chi ha perso tutto: famiglia, casa, lavoro...tutto! ".
Adriana

LA BONTA'


Pochi giorni fa, con alcune amiche che seguono, come me, la via dello yoga, stavamo facendo una pratica di 5 ore. Alla fine della pratica abbiamo fatto una bella meditazione di apertura ed ho capito qualcosa di importante, una luce si è fatta spazio dentro di me e le lacrime hanno inondato il mio viso. A seguito di alcune esperienze, una parte di me, aveva ritenuto che la bontà fosse sinonimo di fallimento e di non accettazione da parte degli altri di me. Come dire, spesso la bontà viene fraintesa come interesse personale. Infatti è strano prodigarsi per gli altri senza chiedere nulla in cambio, ovvero praticare il karma yoga. Quel giorno ho capito che non devo denaturare la mia natura, e a causa di  alcune esperienze di non essere più gentile e di praticare la bontà. Ho visto la mia essenza e mi sono sentita felice di essere così. In un mondo fatto di cattiverie, di bugie, di sotterfugi, è bello essere così come si è dentro. Voglio dire che è bello manifestare anche all'esterno ciò che si  dentro. Mi sono convinta sempre di più che la bontà non è un qualcosa da disprezzare, anzi è una qualità molto rara. magari alcune persone non l'apprezzeranno, altre, come è successo, se ne approfitteranno, ma trovo che sia, sinceramente, più faticoso essere cattivi che buoni.
Una cosa mi è stata chiara che, a seconda dei livelli di coscienza, ci sono persone che confondono la bontà con la fessaggine.
E' stata una bella esperienza, ringrazio le mie amiche di percorso e l'Universo che mi ha fatto, finalmente, comprendere questo. Si può essere buoni e nel contempo forti, credere in se stessi.
Si dice che la bontà non sempre paghi, invece sono convinta che con il tempo anche le persone che non l'apprezzano o non l'hanno saputa apprezzare, ci penseranno su e ritorneranno. In mondo fatto di cattiveria, la bontà è una gemma preziosa ed io sono contenta di coltivarla dentro di me".
Adriana