LA PROVA


Il Maestro disse:
"La prova è un assaggio di Dio. Se non siete messi alla prova, la vostra determinazione non diventa forte. Gli studenti sostengono spesso tre o quattro esami nell’anno; perché? Le prove non sono intese a metterli in difficoltà ma a convalidare e rafforzare la loro comprensione della materia. Quando passano con voti alti, essi sono promossi alle classi più elevate o ottengono l’ammissione alle università eccellenti. Anche Dio fa lo stesso quindi accogliete le prove non come delle punizioni ma come una protezione; per quando dure possano essere, voi dovete superarle e allora raggiungete definitivamente un livello superiore. Dio conosce già chi siete ma può esaminarvi al fine di stabilire un ideale per gli altri. Ciò che voi vedete è una cosa e ciò che Dio vede è un’altra; Egli vi mette alla prova affinché siano eliminati tutti i vostri peccati e le manchevolezze. Come il grado di purezza dell’oro è saggiato e convalidato, le prove di Dio puntano sempre a rinforzare il vostro coraggio, la vostra pazienza, la determinazione e la devozione. 
Discorso Divino “Miei cari studenti” vol.2 cap.4 dell’Aprile 2000.
Esaminate tutti i vostri pensieri, le parole e le azioni su questa pietra di paragone: “Dio lo approverà?”
Bhagwan Sathya Sai Baba

Questa frase mi è stata di aiuto tante volte. 
Quando si è sul sentiero di evoluzione spirituale le prove sono quasi sempre difficili e non è facile capirle subito. Le comprendi dopo che è trascorso del tempo ed è lì che noti di aver imparato l'arte della pazienza, dell'amore, del perdono e della compassione.








I SINTOMI DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI


Ecco un elenco che può tornare utile a chiunque per capire se ha un problema di intolleranze alimentari.  Spesso ci sono disturbi che possono dipendere da alimenti che creano delle reazioni nell'organismo.


 Stanchezza. Sonnolenza dopo i pasti. Ritenzione idrica. Mani e piedi gonfi. sudorazione eccessiva.  Vampate di calore.

Emicranie. Sbalzi di umore. Irritabilità. Concentrazione scarsa.

Tosse, raucedine, eccesso di muco, faringiti, sinusiti, frequenti bronchiti.

 Pressione arteriosa alterata. Extrasistoli, palpitazioni.

Gonfiore dell'addome. Gastrite, colon irritabile, diarrea, stitichezza, flautolenza e/o eruttazione.

Emorroidi,  frequenti cistiti.

Crampi e spasmi muscolari, dolori articolari, infiammazioni.

Acne, eczema, dermatiti, psoriasi, pruriti della pelle.

Cellulite, obesità.


Per un test sulle intolleranze alimentari telefonare allo 097121441

Adriana Crisci
Naturopata e floriterapeuta








IL TEMPO NELLE RELAZIONI



In un incontro sulle relazioni c'è stato uno scambio interessante di domande e risposte che ora condivido con voi.

D. Perché le persone fuggono dalle relazioni trovando la scusa di non avere tempo?

Vorrei parlare dell'ego positivo e di quello negativo ma lo farò dopo, per ora mi limito a questa risposta. Se siamo protesi verso una relazione, se abbiamo interesse a portarla avanti, ad approfondirla o a recuperarla, in caso di una rottura, non lasceremo che gli impedimenti siano la nostra scusante. Intendo dire che con i mezzi moderni di comunicazione occorrono pochissimi secondi per comunicare ad una persona che le siamo vicini o che accettiamo la sua amicizia.

D. Mi capita spesso che una persona che ritengo amica, ma non so se a questo punto è tale, non risponde ai miei sms o alle mie telefonate. Cosa devo pensare a tal proposito?

E' una domanda interessante perché descrive un modo di fare che avviene quando non c'è una corretta comunicazione, mi pare di capire che qui la comunicazione sia unilaterale.
Quando le persone hanno ricevuto una sana educazione sanno comunicare in maniera gentile con gli altri, quando temono il confronto o sono chiuse nel loro ego negativo e nel loro egoismo, di solito chiudono la comunicazione o la frazionano. In ogni caso, se c'è interesse verso l'altro si trova sempre il tempo per rispondere. Forse devi aprire gli occhi e prendere in considerazione il fatto che l'altra persona non vuole avere un rapporto con te, non vuole avere una comunicazione, non ha interesse a stabilire o ristabilire un contatto con te. Se c'è interesse si trova sempre il tempo e il modo per comunicare con l'altro. Nel percorso della gentilezza è necessario sempre comunicare con l'altro fosse anche per dire a lui o a lei che non ci interessa avere alcun tipo di rapporto. Il trovare delle scuse è un modo davvero poco carino per comunicare la nostra mancanza di interesse verso l'altro.

D. Quando si cerca di essere presenti nella vita degli altri e dall'altra parte c'è l'assenza come bisogna comportarsi?

In realtà non c'è una regola vera  e propria. Ogni rapporto cambia  a seconda se ci sono spunti di condivisione o meno. Se tu cerchi di essere presente e gentile e dall'altro ricevi come risposta il silenzio, allora non c'è comunicazione, siete su due piani differenti e con la tua presenza rischi solo di creare delusione dentro di te.  Magari tu pensi che il rapporto abbia una certa sacralità, l'altro vive le sue relazioni con il classico mordi e fuggi, con superficialità, senza volersi coinvolgere più di tanto. Prende quello che vuole dagli altri e poi fugge via, senza preoccuparsi delle emozioni e dei sentimenti altrui.

D. Come si può considerare una persona del genere? Vigliacca, egoista, egocentrica, narcisa o cosa?

Per condurre avanti dei rapporti umani sani ci vogliono pazienza, tolleranza e amore. Non tutti siamo allo stesso livello di coscienza e di consapevolezza. Molte persone non sono state educate  a vivere sane relazioni e per questo mettono avanti prima se stesse e poi gli altri. Prendono dagli altri senza donare, prendono senza provare gratitudine e considerano solo quanto hanno ricevuto in termini materiali e non quello che hanno appreso dagli altri in termini non quantificabili. Dicono di essere cambiate ma poi adottano sempre gli stessi atteggiamenti di chiusura. Allora ti chiedo perché ti preoccupi se il tuo passaggio nella loro vita abbia avuto un senso? Perché vorresti che gli egoisti cambino? Non sarai certo tu a cambiarli, sarà la vita a farlo perché prima o poi l'Universo cerca di pareggiare tutti i conti. Non devi preoccuparti se non coltivano il senso di gratitudine, non è affar tuo. Vedi la loro vita come è, piena di trambusto ed insoddisfazione che cercano di colmare con il fumo, con nuove relazione, con la ricerca della posizione materiale, sono persone felici? Secondo te sono felici? Perché vuoi cercare di cambiare chi non vuole cambiare? Perché vuoi che le persone diventino persone di cuore e vadano verso sentieri più elevati a livello evolutivo?

D. Qual'è l'importanza del tempo nelle relazioni?

Il tempo ci fa comprendere quali sono state le relazioni importanti e se lo sono ancora. Ci fa comprendere le priorità della nostra vita e ci fa maturare. A volte si può non agire per mancanza di interesse nei confronti dell'altro, oppure perché non abbiamo compreso l'importanza dell'altro. Bisogna aspettare che le esperienze presenti e future nella vita dell'altro e nella nostra portino a comprendere se abbiamo fatto delle scelte giuste oppure no. Per esempio se abbiamo fatto la scelta giusta di abbandonare dei luoghi che erano favorevoli alla nostra evoluzione.  Quasi sempre le persone fanno delle scelte poco oculate e lasciano situazioni di crescita per abbracciare situazioni di decrescita. Alla fine cercano di eliminare dalla loro mente gli errori fatti e, ad un livello superficiale, si creano, a proprio modo una regione delle cose. Voglio dire che ci vuole coraggio, umiltà, consapevolezza ad ammettere i propri errori e a ritornare sui propri passi, non è facile, non è per niente facile.

D. Mi trovo in una strana situazione. Anni fa c'è stata una frattura tra me ed un mio amico, con il tempo ci siamo nuovamente incontrati. Abbiamo chiarito la situazione e sembrava ci fosse una serena ripresa dei rapporti, poi è di nuovo scomparso. Cosa devo pensare di questa situazione?

Ci sono i seguenti punti che devi prendere in considerazione:

  • Quali sono le motivazioni per le quali il tuo amico è assente: ha dei problemi, degli impegni pressanti, non ha interesse a continuare la vostra amicizia?
  • Lascia che sia lui a fare il primo passo. Se riterrà che sia importante ristabilire un'amicizia con te cercherà il modo per non perdere il rapporto riconquistato.
  • A volte le persone si riavvicinano solo per mettere a posto una parte della loro coscienza, perché sanno di non avere agito per il bene comune. Devi mettere in conto che al tuo amico potesse interessare solo questo.
  • Non parlare del passato anche se qualcosa non ti è ancora del tutto chiara.
  • Rispetta il suo silenzio e il suo modo di essere.
  • Fai dei passi verso di lui ma, se non c'è risposta alcuna, potresti anche pensare che dall'altra parte non c'è alcun interesse nel proseguire un'amicizia con te.
  • La vera amicizia si basa su pilastri importanti e sopratutto sulla trasparenza. Si basa sull'accettazione dell'altro e sul creare un rapporto equanime.
  • Cerca di non coltivare delle aspettative perché potrebbero essere differenti dalle sue.

D. E' giusto avere a cuore il bene di un amico?

La vera amicizia si fonda proprio su questo. Quando tu pensi al bene dell'altro e vorresti che l'altro avesse una vita felice. Quando ti mostri premuroso e non invadente, rispettando i tempi dell'altro. Quando sai passare sopra al passato e vedi solo quello che puoi ricostruire  nel presente, con nuove prospettive, prendi il meglio dalle esperienze e provi a ricostruire ex novo un rapporto. Pensare al bene degli altri, senza alcun tornaconto personale è una forma più elevata di consapevolezza.

D. E' possibile fare un'ultima domanda? 

Si certo!

D. Come si fa a rispettare i tempi dell'altro?

La persona consapevole, quella che ha a cuore il bene dell'altro sa che ci vogliono pazienza e amore nel coltivare una vera amicizia. Sa che è necessario molta delicatezza per essere nella vita dell'altro. Alle persone non piace sentirsi dire quello che devono o non devono fare, ricevere consigli o indicazioni. E' allora che se tieni davvero al bene di qualcuno che devi avere pazienza, comprensione ed amore. Lo so sembra assurdo il fatto che le vite delle persone si avvicinano e poi quelle persone che hanno condiviso delle esperienze sembrano essere come estranei. Fa parte del gioco della vita, poiché in fondo noi siamo soli in questo mondo. Non sempre gli altri possono vedere e capire il bene nelle tue azioni. Se sono stati educati a vedere il male, confonderanno il bene con il male e viceversa. E' difficile trovare delle persone autentiche nel percorso di vita, ma tu non puoi pretendere che tutti riconoscano la tua lealtà e la tua autenticità.
Tu pensi di non avere tempo, mentre l'altro pensa di avere molto tempo davanti a se. Quando si è giovani si pensa di avere molto tempo davanti a se.
Il tempo è una illusione della mente, il passato è passato non puoi riprenderlo tra le mani, il futuro è da venire e se pensi ad esso ti crei ansia nella  mente. E' nel presente, nel qui ed ora,  che puoi ricostruire un'amicizia basata su quanto di bello hai osservato nell'altro.
Perché ci sono dei timori? Se le tue intenzioni sono state sempre positive e se hai agito sempre per il bene dell'altro, pensi che dentro di lui non sia rimasta un'impronta positiva di te? Dagli solo il tempo perché ti riconosca come un vero amico. 

D. E se questo non accadrà mai?

Allora vuol dire che non ha mai capito nulla di te!











LA SACRALITA' DELL'AMICIZIA


Alcuni giorni fa una persona mi ha fatto leggere una lettera e trovo utile condividerla con voi, in questi tempi presenti dove le relazioni autentiche non sono facili da trovare. 

"Mio caro amico,
ho sempre pensato che l'amicizia si basi su due pilastri fondamentali, la sincerità e la lealtà.  Tuttavia mi sono sempre chiesto come mai, chi cerca di applicare queste qualità nella sua vita, finisce con l'avere pochi amici e molte conoscenze superficiali. La mia idea del'amicizia forse è sbagliata, ma penso che un vero amico è colui che tende a muoversi sempre per il bene dell'altro ed è per questo che deve essere sincero e leale. Invece ci si accontenta di amicizie che non sono tali. A volte fuggiamo proprio dalle amicizie sincere e ci rifugiamo in quelle amicizie che davvero ci hanno sfruttato, che si sono mosse per interesse e invidia nei nostri confronti, mentre ci siamo scagliato contro chi ha sempre voluto solo la nostra felicità. Non ho mai compreso fino a fondo il perché di tutto ciò. Ho conosciuto persone che davvero hanno sfruttato le loro amicizie eppure non le hanno perse, anzi si sono rafforzate, mentre persone che erano amici perfetti e sono stati abbandonati. 
Nel percorso di vita non è facile trovare persone che agiscono per il bene degli altri. Ci si può ritenere davvero fortunati se le incontriamo eppure tu non ti sei ritenuto così ed hai preferito allontanarti.
A parlare del  più e del meno tutti sono bravi. Osservare l'apparenza e non la sostanza tutti ci riescono, ma quando si affrontano argomenti che hanno a  che fare con la vera natura delle persone, è allora che si fugge, forse perché al nostro ego non piace sentirsi dire le cose così come sono nella loro realtà.
La fuga non è mai una soluzione alle problematiche che ci portiamo dentro.....è solo una momentanea  ed illusoria dimenticanza.
In ogni relazione, per poterla portare avanti, è necessaria la comunicazione, ma quando si comunica solo da una parte e dall'altra c'è il silenzio, è allora che ci si chiede se l'altro ha lo stesso interesse che potremmo avere noi nel portare avanti il rapporto.
Le amicizie vere e sane sono fatte di confronti, di chiarezza, di trasparenza, di reciproca comunicazione. Quando da un lato c'è la comunicazione e dall'altro ci sono delle scuse per non comunicare, allora può non esserci l'interesse a portare avanti il rapporto.
La presenza di un amico non ha necessità di grandi cose, si vede dai piccoli gesti quotidiani.
A volte le persone assumono atteggiamenti di assenza per vigliaccheria o per orgoglio....quello che non ci fa crescere è proprio la parte negativa del nostro ego.
La sacralità dell'amicizia ci fa considerare l'altro come parte di noi e noi come parte di lei o di lui. Ci fa vedere la parte più bella delle persone e sostenere quella più debole, ci fa ritenere l'altro non differente da noi e non è importante  se si ha la stessa età o differenza di età. Ci fa passare sopra gli errori e le offese perpetrate dall'altro e ci fa chiedere all'Universo che i nostri amici abbiano gioia,  benessere e realizzino i loro sogni più belli.
La sacralità dell'amicizia ci fa passare oltre ogni comportamento scorretto e ci fa provare simpatia ed affetto per chi riteniamo un vero amico.
L'amico che considera l'amicizia sacra ci dice la verità per quella che è, anche se delle volte è dura da accettare perché può creare dei conflitti dentro di noi.....lo fa perché tiene alla nostra crescita. Purtroppo non sempre questo si comprende e allora si chiudono le amicizie vere per coltivare quelle che raramente ci spronano verso un percorso di vera evoluzione.......
In realtà, anche se te l'ho chiesto, non mi importa realmente quello che tu hai potuto dire di me.....il passato è passato ed oggi quello che conta è il ristabilirsi del rapporto amichevole, su basi nuove e non dimendicandosi dell'essenziale che è rappresentato dall'essenza che vive in ogni persona.
Se si ha interesse nel portare avanti un rapporto di amicizia è importante che questo non sia univoco, ma che ci sia la voglia, da entrambe le parti, di comunicare.