UN'ALTRA LETTERA


Ci sono persone che non comunicano.
Sono persone alle quali si può scrivere o parlare e non rispondono. Hanno quasi sempre un atteggiamento di chiusura dettato da chissà quale problematica interiore.
Aprono e chiudono le porte a loro piacimento e pensano di essere forti adottando questo tipo di comportamento.
L'ego negativo fa quasi sempre adottare atteggiamenti di chiusura e di paura, di orgoglio e di pregiudizio. Alla fine questo tipo di persone, non riesce quasi mai ad avere relazioni sane e costruttive, al contrario spesso ha relazioni distruttive e caotiche.
Sono persone che rinchiudono nei meandri del loro inconscio le brutte esperienze vissute, illudendosi così di essere sereni....è come dire: prendo la mia spazzatura emozionale e la chiudo in una stanza...non sanno che questa spazzatura produrrà gli animali del risentimento, della rabbia, della gelosia, dell'incostanza.
Queste persone fuggono e nella loro fuga, illudendosi di andare incontro alla libertà, si intrappolano sempre di più.
Decidono loro come, quando e se comunicare con gli altri e pensano così di essere libere.
Le persone libere sono quelle che aprono le loro porte e non le chiudono in faccia.
Un giorno un allievo chiese ad un maestro come comportarsi in questi frangenti.
La risposta fu: " Sii comunque te stesso ".
L'allievo all'inizio non capì...i giorni passarono e passarono gli anni ed un giorno incontrò una persona per cui si era molto prodigato e in compenso aveva ricevuto del male.
Lui non dava più importanza a quello che era successo e cercò di ripristinare un rapporto cordiale ed amichevole, come se nulla fosse successo.
Tuttavia l'altra persona, nonostante le esperienze di vita, non aveva cambiato di molto il suo carattere ed adottava sempre comportamenti sfuggenti ed eludenti.
Fu allora che l'allievo si ricordò delle parole del maestro e decise di essere se stesso. Aveva compreso che la vera trasformazione è l'essere ciò che veramente si è e di continuare a portare avanti il proprio compito di vita.
Certamente era amareggiato dal rinnovato atteggiamento di chiusura dell'amico e allora decise di continuare il suo percorso e comprese che il cogliere le occasioni della vita non è da tutti.
L'amico si illudeva di essere se stesso...in realtà l'agitazione che aveva di fondo continuava ad essere e si era accontentato di vivere senza essere ciò che veramente era.
Era una persona libera?
A voi la giusta deduzione.



GLI ANIMALI

Una storia vera...
A Hong Kong gli operai di un macello hanno condotto un toro nella stanza dove avrebbero dovuto macellarlo e stavano per procedere.
Quando hanno chiuso la porta, il toro si è guardato indietro poi ha abbassato la testa. Era in lacrime.
Come poteva sapere che lo avrebbero macellato prima di entrare?
Mr. Shiu, il macellaio ricorda "quando ho visto quello che chiamano uno 'stupido' animale piangere e ho visto i suoi occhi tristi e impauriti ho iniziato a tremare. Ho chiamato gli altri. Anche loro sono rimasti sorpresi. Abbiamo cercato di tirarlo indietro ma non voleva muoversi e continuava a piangere."
Billy Fong, proprietario della ditta, disse "La gente pensa che gli animali non piangano come gli umani. Ma il toro piangeva realmente come un bambino."Più di 10 uomini che avevano assistito alla scena erano rimasti impressionati. Quelli che avrebbero dovuto macellarlo stavano piangendo anche loro.
Altri operai vennero a vedere la scena e rimasero scioccati.
Decisero di comprare il toro e di mandarlo in un tempio dove i monaci avrebbero potuto prendersi cura di lui per tutta la sua vita.
Quando ebbero preso la decisione, accadde un miracolo.
Un operaio racconta "Quando abbiamo promesso che il toro non sarebbe stato ucciso, lui si è mosso e ha iniziato a seguirci. Ma come aveva potuto capire le parole dette dalle persone?"
E se gli animali comprendessero molto più di quello che noi pensiamo?

LE FUGHE


Ci sono tanti modi di fuggire e di isolarsi. 
Si può fuggire con la fantasia in mondi immaginari e irreali perché non ci piace la vita che viviamo.
Si può fuggire dal proprio passato illudendosi così di lasciarselo alle spalle.
Si può fuggire dalle persone che ci dicono la verità. Quello che realmente vedono e pensano di noi.
Quando vogliamo fuggire da qualcosa che non accettiamo, ci chiudiamo in scuse varie....una di queste può essere il lavoro.
In questo modo siamo giustificati se non abbiamo tempo da dedicare agli altri.....il lavoro viene prima di tutto.
Prima degli affetti, delle amicizie, del prendersi cura di se.
Ho conosciuto persone che si sono rinchiuse in situazioni del genere, tanto da dire che non riescono neanche a rispondere ad un messaggio o ad avere 2 minuti di tempo per fare una telefonata.
Giustificano il loro modo di essere imputando il problema della mancanza di tempo al lavoro.
E' vero, il lavoro a volte può portare via tanto tempo, ma ci sono tante piccole occasioni per esprimere un atteggiamento di apertura e non di chiusura.
Il consiglio è di coltivare, anche con piccoli e semplici istanti, i nostri rapporti. 
Se non lo farete, prima o poi le vostre relazioni si chiuderanno e voi rimarrete nella superficialità e nel dubbio del mancato approfondimento.




IL RISPETTO PER LE DONNE

Oggi vi consiglio  un bel film da vedere, per i suoi contenuti ANGELI DEL SOLE.
E' uno di  quei film che parla dell'infanzia negata e di come, ancora una volta, le donne siano vittime innocenti di uomini senza scrupoli.
Mi sono chiesta come mai la televisione trasmette fiction e filmetti e non film che aprirebbero la mente.
Più lo guardavo  e più sentivo dentro di me una sorta di sofferenza per la condizione del genere umano e quando parliamo di inferno non dobbiamo immaginare che sia chissà dove.....è qui, in angoli della terra dove nessuno ha voglia di intervenire e anche nelle mura domestiche a prescindere se edificate sui suoli delle nazioni ricche o di quelle più povere.
Mi sono sentita piccola, che dico, piccolissima ed impotente mentre le scene del film scorrevano con una fotografia così reale che sembrava di essere lì.
Ho pensato alle tante storie di bambine alle quali è stata tolta la dignità di essere delle donne serene e libere da ferite profonde.
Quante storie ci sono sommerse e nascoste che non hanno potuto rivendicare giustizia. Quanti uomini liberi e malati che continuano, nella loro vita a perpretare violenza.
Si potrà creare una vera cultura di mettere in pratica ahiṃsā uno dei primi gradini dello yoga, di cui parlano la  Chāndogyopaniṣad, gli Yoga Sutra, i Dharma Sastra e molti testi antichi ovvero il non nuocere ad altri?
Il buffo è che all'inizio, un attore, mi ha ricordato che il mondo non è vuoto di quegli uomini che amano sollazzarsi ed ingannare giovani donne.
Pare quasi che il maltrattamento dei minori sia un argomento tabù. Non se ne deve parlare. I giornali riempiono le loro pagine di notizie e non denunciano il dolore, si il dolore di tante bambine alle quali è negato il diritto di essere tali e sono costrette a divenire adulte per soddisfare le devianze e le psicosi di uomini adulti.
Si fanno tante preghiere per le guerre e per la pace.......penso che anche per queste questioni ci si dovrebbe unire tutti e rivolgere un pensiero di amore e vicinanza a questi piccoli angeli  e sperare che la mente oscurata di chi crea dolore si possa illuminare.