IL SILENZIO


Se dovessi scrivere un nuovo libro o una canzone oppure tenere un nuovo seminario sceglierei come tema il silenzio. Siamo talmente sommersi da suoni e parole che diviene persino difficile distinguerli e alla fine non ascoltiamo nulla e tutto scorre talmente velocemente che nulla rimane impresso davvero. Diveniamo come depositi di memorie spazzature non riciclabili e difficili da smaltire. C'è uno spazio immenso e vasto, l'UNIVERSO, dal quale tutto emerge e prende forma. Lo yoga mi ha insegnato ad immergermi in questo spazio infinito e silenzioso dal quale tutto nasce ed è lì che è bello ascoltare il silenzio e i suoi suoni.
Il silenzio è quella voce di usignolo che canta un canto mai udito, che fa vibrare le anime di chi ascolta.  Si dice che la voce sia l'espressione dell'anima ed è quando siamo come smarriti e bloccati che abbiamo il tempo per ritrovarci, per essere soli e conoscerci e alla fine emettere il nostro suono.
Il fruscio del vento, lo zampillo dell'acqua, il crepitio del fuoco, il calpestio dei piedi nudi che toccano la terra, tutto questo può essere ascoltato solo se ci si immerge nella profondità della musica dell'universo, perché questi suoni sono musica.
Ascolta il silenzio e scoprirai tante cose.....inimmaginabili!!!!



OPERARE PER IL BENE



Comunque vadano le cose e comunque gli altri si comportano con noi, se vogliamo davvero contribuire a migliorare il mondo e dare un senso alla nostra vita, dobbiamo cercare sempre di operare per il bene, anche se qualcuno può comportarsi male e ferirci profondamente.
La vita umana è un dono prezioso e quando noi la viviamo con una prospettiva troppo egoistica come possiamo aspettarci che il bene operi per noi?
E' importante frequentare le giuste persone, persone che siano più elevate di noi e che ci facciano
comprendere come tutto può sempre trovare, attraverso la sincerità e l'amore altruistico, una risoluzione positiva.
La nostra mente grossolana pensa che rimarremo qui in eterno e ci attacchiamo ad alcune persone o oggetti, mentre gli altri li rifiutiamo e arriviamo persino ad odiarli.
Tutto ciò che pensiamo degli altri è solo una grande illusione della nostra mente, poiché non siamo liberi di pensare veramente. Lo saremmo se la nostra mente fosse libera da tanta spazzatura inutile.
Alcune persone hanno un concetto molto astratto della libertà, pensano di essere libere ma sono prigioniere dei loro modi di fare e dei veleni che inquinano le loro menti.
Alla fine non provano mai soddisfazione in niente, provano qualche beneficio nei viaggi che fanno, ma non colgono ciò che c'è dietro un viaggio e sopratutto sono molto lontane dal capire che tutti i conflitti che hanno con le altre persone debbono cercare di risolverli in questa vita poiché è l'ultimo respiro quello che , alla fine, conterà.
Il problema è che sono poche le persone che vanno oltre l'apparenza e che condividono discorsi spirituali, premetto che la spiritualità non ha nulla a che fare con la religione.
La religione che è fatta da uomini e spesso ci chiude in concetti che creano divisione, la spiritualità, al contrario, ci apre alla condivisione.
Un po di tempo fa qualcuno mi chiese se si può continuare ad operare per il bene di chi ci ha ferito. Una persona che ferisce l'altra, che non è gentile con un'altra, che è chiusa nel proprio egoismo, nelle proprie idee e nei propri preconcetti, non si può dire certo che è una persona libera e come potrebbe essere la sua mente libera se vede negli altri quello che non c'è?
Per rispondere alla domanda: è necessario sempre perdonare, il perdono non è acconsentire, accogliere un comportamento palesemente poco etico dell'altro nei nostri confronti, ma se noi non perdoniamo continueremo ad essere coinvolti nella sua vita, ad essere legati.
Perdonare significa perdere l'odio e il risentimento per il danno subito, significa divenire noi esseri liberi e non essere complici dell'azione scorretta dell'altro.
Ci sono persone che, anche se sono state perdonate continuano a comportarsi male, ma questo non deve riguardarci perché pur credendo di essere delle persone libere in realtà non lo sono.
Certamente abbiamo una libertà di scelta e fra queste non ci deve mai essere da parte nostra l'imposizione di voler per forza aiutare l'altro se questi non gradisce il nostro aiuto.
Noi, se siamo davvero delle persone libere, dobbiamo continuare ad operare, senza ego, per il bene anche se gli altri vedono il male nei nostri gesti, ma questa  è solo una proiezione della loro mente.
Veniamo in questa vita per risolvere i conflitti, non sempre riusciamo a risolverli, nonostante la nostra buona volontà, perché se la mente dell'altro è chiusa  a qualsiasi tipo di dialogo, allora noi, pur continuando ad operare per il bene di tutti, dobbiamo lasciar perdere.....
Operare per il bene degli altri senza aspettarsi nulla in cambio è una cosa molto, molto, molto difficile poiché l'ego si gonfia anche dei successi, ma sempre ego è. L'ego ci fa credere che se siamo buoni siamo migliori degli altri, non è così, assolutamente. Diveniamo esseri migliori e non in relazione agli altri ma per il nostro percorso evolutivo quando ci comportiamo bene amando tutti, promuovendo la verità e la non violenza e questo lo dobbiamo fare innanzitutto per il nostro bene. Infatti è nella natura dell'essere umano non essere un animale.
In genere tendiamo a fuggire da coloro che ci fanno notare i nostri difetti e ci piace frequentare chi non è veritiero con noi, tuttavia la prima persona opera per il bene della nostra evoluzione incitandoci a migliorare, la seconda  ci manipola.
Il bene degli altri è ciò che ci può rendere persone migliori anche se a pochi interessa essere migliori.



YogaDharma - Dallo yoga, filosofie, pratiche e riflessioni responsabili e sostenibili



Coltivavo l'idea di creare un progetto che parlasse di come lo yoga può essere applicato nella pratica che facciamo vivendo la vita di tutti i giorni. Qualche anno fa ebbi l'occasione casuale di conoscere Jolanda , subito nacque una reciproca empatia, le parlai della mia idea. Abbiamo filosofeggiato e riflettuto per circa 2 anni, fino a quando le idee sono diventate parole e le parole un progetto che abbiamo provato a sperimentare con un seminario alla fine del 2021. I partecipanti, ma anche noi, siamo rimasti tutti avvolti dall'energia di condivisione che si è creata e ora continuiamo sul percorso, proponendo un programma più articolato e speriamo non sia finita.....

 PROGRAMMA:

Descrizione

Nella società di oggi distratta, veloce, non presente all’azione significante, dove non si è vicini al senso dell’etica universale, rischiamo di perdere il contatto con il nostro spazio yogico, il nostro senso dello stare bene, sereni, la nostra presenza. Diventa urgente educarci ad osservare, coscientizzare la visione dello yoga per aprire nuove prospettive nella società. Un esercizio di ritorno al sé richiede il coraggio di guardarsi dentro in uno stato di non fare, per poter osservare la nostra vera natura, il nostro Svadharma al fine di raggiungere l’azione del Sanātana Dharma.

I quattro incontri portano avanti il progetto Yogadharma iniziato con il primo incontro il 24 ottobre 2021 e che i partecipanti hanno chiesto di approfondire. Quindi continua la ricerca, il confronto, la condivisione verso un sentire che conduce all’esplorare gli spazi evolutivi dello yoga, ricercando nei suoi testi gli antichi insegnamenti e arrivando alla transilettarazione della sua filosofia. Tanti punti di domanda, piccole scintille per coltivare la presenza, la nostra aderenza alla natura più profonda, per collocarci nell’esistenza verso una sapienza dell’agire individuale che agevoli un progetto comune di responsabilità e sostenibilità.

Il corso è stato anche riconosciuto dalla YANI ( Yoga Associazione Nazionale Insegnanti), come Cordo di Formazione Continua.


Tra Luce e Ombra

Per vedere l’alba dobbiamo attraversare la notte. Polarità, opposti che non si escludono ma agiscono simultaneamente. Tra luce e ombra nascono emozione e intuizione, espressioni della nostra ragione interiore.

Jolanda Maggiora Vergano.

Pratica Yoga Ratna e riflessioni


La visione yogica del mondo

Come gli yogi pensavano che la pratica potesse contribuire all’equilibrio del mondo. Esplorazione di nozioni e istruzioni fisiche e mentali, viaggiando dai sistemi yogici più conosciuti a quelli meno famosi, non escludendo il karma yoga.

Adriana Crisci.

Pratica di Yoga e meditazione, riflessioni

 





Adriana Crisci

Pratica di Yoga e meditazione, riflessioni

13 NOVEMBRE 2022

Fare spazio al nuovo

Il giardiniere coraggioso prima di affrontare l’impresa, come un eroe, rispecchia le sue paure sul palmo della mano (hasta abhaya mudra).

Le nomina una ad una togliendo il potere che hanno sulla sua mente. Guardarsi dentro in uno stato di non-fare con coraggio per dare spazio al nostro tempo interiore che è spazio creativo

Jolanda Maggiora Vergano

Pratica Yoga Ratna e riflessioni



RELATORE/I O DOCENTE/I: Adriana Crisci

Insegna yoga da 30 anni. Oltre all’Hatha yoga e al Raja yoga si è formata in psicologia dello yoga, nei Riti tibetani e nella Ancient tibetan techiniques buddho meditation. Ha lavorato per anni, come yogaterapeuta presso un'importante Azienda Ospedaliera. Ha lavorato come insegnante di yoga nella scuola primaria e superiore, dove oltre ai corsi per alunni e insegnanti ha tenuto anche conferenze e seminari. Ha tenuto corsi, seminari e conferenze sullo yoga per varie associazioni anche nell'ambito della salute tra le quali Associazione Donne Medico, AVIS, Vivere Donna. Ha scritto vari articoli sullo yoga. Tra l'altro ha condotto seminari sullo yoga per il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e la Vichy International. Ha partecipato con propri lavori e relazioni a progetti e convegni sulla percezione e la costruzione dell'immagine e degli spazi per la tutela dell'ambiente tra le quali “L'approccio percettivo dello yoga al paesaggio interno ed esterno” e “ Lo Yoga e i giovani”. É stata intervistata in programmi radiofonici da emittenti nazionali, sul tema dello yoga e della meditazione. Ha ideato per l’AVI una sezione web dedicata allo Yoga e alimentazione e su questo tema ha tenuto anche corsi e conferenze. Ha condotto presso emittenti radiofoniche programmi sullo yoga e il benessere e in seguito a questa esperienza ha aperto una radio web, un blog per parlare di yoga, benessere, filosofia orientale, percorsi di crescita. Ha scritto articoli sullo yoga per varie riviste, per citarne alcune Percorsi Yoga, Yoga Magazine, Dosca Ospedale San Carlo Milano, Expo Magazine, Il Lucano. Ha condotto lezioni a ampie platee in occasioni di manifestazioni molto conosciute sul territorio nazionale. Ha organizzato il Convegno Yoga e Salute per Matera Capitale della Cultura 2019, con intervista di RAI 3 . É stata coordinatrice YANI per Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. E' stata membro del Consiglio Direttivo della YANI e nella stessa membro della Commissione Comunicazione e della Commissione Conferenze.
Oltre ad insegnare yoga è naturopata, floriterapeuta e ha conseguito varie specializzazioni nell'ambito delle terapie olistiche. Ha ideato il progetto Yoga Sostenibile.

Nome e breve curriculum: Jolanda Maggiora Vergano

È docente fissa alla S.I.Y.R. Scuola di Formazione Insegnanti Yoga Ratna di Gabriella Cella
Insegnante Yoga Ratna e giornalista professionista (Sole24Ore-1987-2017). Incontra lo yoga più di trent’anni fa. Dopo varie esperienze con diversi metodi yoga: Sivananda Integral Yoga, Yoga di Eric Baret, metodo Bhole, a metà degli anni novanta conosce ed inizia a seguire Gabriella Cella e il suo metodo Yoga Ratna. Si diploma con Lei alla Scuola di formazione e perfezionamento per Insegnanti Yoga Ratna. Da allora condivide la propria ricerca ed esperienza del metodo Yoga Ratna con lezioni e workshop in Italia e all’estero. Al Policlinico di Modena ha avviato un programma sperimentale di rieducazione funzionale con Yoga-Hasta Mudra nei postumi post-chirurgici della mano. Conduce laboratori esperienziali per riscoprire la creatività femminile e per vivere meglio i cambiamenti e le trasformazioni femminili. Ha formato psicoterapeuti con programmi yoga di conoscenza del respiro e concentrazione e ha condotto formazioni yoga per migliorare la relazione d’aiuto di psicologi e operatori sociali. In ambito aziendale ha sviluppato “Think Yoga Ratna" – idee e progetti per vivere con consapevolezza”, con l’intento di diffondere yoga e meditazione nel sempre più difficile mondo del lavoro. È anche studiosa di Ayurveda e certificata in massaggio Thai-Yoga con il metodo Nuad-bo-Rarn.

Per gli insegnanti iscritti alla YANI è stata presentata domanda per il riconoscimento della formazione continua

RECAPITI PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: 

shantiyogapz@gmail.com infotel 3774264352 



LA VERITA'

 


Voglio partire dalla frase di uno dei più grandi scienziati che diede vita a una rivoluzione nella fisica del secolo scorso, Albert Einstein:  " La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso".  La mia umile interpretazione è che il ricercare ci pone davanti a spazi infiniti e quindi non preclude l'arricchimento della cultura della conoscenza mentre l'illusione di possederla ci porta ad andare verso un fallimento quasi certo, perchè ci rende ciechi, sordi e preclude la possibilità di apprendere e mettere in dubbio le nostre certezze, le nostre credenze. E' proprio quando qualcosa di inaspettato ci avvolge e ci sconvolge che emerge l'esigenza vitale di trovare soluzioni equanimi, innovative e trasformative.

La persona che si nutre di certezze a volte è perchè non vuole vedere le incertezze e le nasconde per non apparire debole. La persona che vive nella perenne incertezza non troverà la strada e come la storiella scaverà tante buche per ricercare l'acqua  e non la troverà mai perchè non scaverà in profondità ma si fermerà in superficie. Il saggio sa che il tempo passa e gli eventi pure, che ogni forza ha un picco e poi un declino, perchè nessuna forza, nulla dura per sempre.