I PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO


Ogni anno sento dire " Speriamo che questo anno sia migliore di quello precedente". Penso che una speranza difficilmente possa concretizzarsi senza un impegno di rinnovamento personale e aspettando che i cambiamenti vengano dal di fuori di noi. Se desideriamo che i futuri anni siano migliori dobbiamo, singolarmente, iniziare a lavorare entro di noi, impegnandoci nell'attuare dei propositi che ci facciano superare i nostri limiti e diventare individui migliori. Il 31dicembre di qualche anno fa ho ricevuto, tra i tanti, l'augurio riportato nell'immagine. L'ho trovato talmente sorprendente che ho deciso, non solo di cercare di mettere in pratica i suoi suggerimenti ma di fare alcune considerazioni che, all'inizio del 2025, consentitemi di condividere con voi. In realtà ogni attimo della vita ci offre la possibilità di cambiare la nostra visione e tentare di vedere la nostra esistenza con una nuova prospettiva. Mi sono chiesta cosa non ho fatto fino ad ora di quanto scritto nella foto e credetemi, c'è ancora molto da fare!!! Ho trovato non casuale questi auguri ma un deciso invito a praticare ciò che non ho avuto voglia, pigrizia, possibilità o tempo per praticare.

Ecco le mie riflessioni!

1° Proposito: RIDI. Quando sono nel giusto contesto mi riconoscono una certa ilarità. Mi piace scherzare e far ridere gli altri. L'ho fatto anche nella  relazione che ho tenuta in un convegno a cui, recentemente, ho partecipato. E' bello condividere una battuta, una risata che non siano offensive ma costruttive. Spesso scherzando si dice la verità e la si può anche ascoltare.

2° Proposito BALLA. E' stato sempre uno dei passatempi da me molto graditi,  quando ero più giovane mi piaceva ballare a piedi nudi ma anche fare i balli acrobatici o quelli dalle movenze più orientali. Danzare, senza rigidità ma con consapevolezza è anche fluire con la vita che è la migliore ballerina che abbia mai conosciuta.

3° Proposito  MEDITA . Ci sono vari modi di meditare. Non parlo solo di tecniche meditative ma anche di come la filosofia greca mi abbia insegnato il mederi, ovvero il prendermi cura di qualcosa o qualcuno. Continuerò a fare seva yoga e karma yoga, a servire gli altri senza uno scopo o beneficio strettamente personali. La felicità che ricerchiamo per noi stessi dovremmo promuoverla anche per gli altri.

4° Proposito  PERDONA. Di solito non porto rancore verso coloro che si sono comportati male con me e di certo non ho atteso che le persone si scusassero, perchè chiedere scusa è un atto che presuppone l'avere molta umiltà. Ho perdonato azioni gravissime che mi hanno creato molta sofferenza. Tuttavia non amo le ingiustizie, penso che ogni vita sia sacra e gli spazi altrui non debbano, assolutamente, essere violati.  Il perdono per me è un perdere quei sentimenti ostili di odio, rancore o rivalsa che non procurano il benessere di alcuno, soprattutto di noi stessi, se li proviamo. Cerco sempre la riconciliazione o di lasciare andare quando gli altri rimangono nelle loro egoità, consapevole che ognuno raccoglierà ciò che ha seminato, ma consentitemi di dichiarare che amo la cavalleria nel gioco delle parti tra uomo e donna e in generale amo il rispetto tra le persone.

5° Proposito PERDONATI. E' più facile perdonare gli altri che perdonare se stessi e superare i nostri sensi di colpa, di fallimento, di inadeguatezza. Non utilizziamo mai una mezza misura o ci perdoniamo, a volte anche con una certa superficialità, per errori madornali oppure ci flagelliamo. Ci sono tante cose di cui potremmo perdonarci. Questo non significa essere buonisti e giustificare il nostro errato agire ma comprendere che il vero perdonare e perdonarsi può arrivare dopo aver curato le nostre ferite e trasformato le nostre erronee tendenze latenti, perchè spesso sono quelle che ci portano a sbagliare. Uno dei Niyama Yoga è Svadhyaya ovvero lo studio e conoscenza di noi stessi. Esso ci indica come man mano che ci conosceremo meglio,  potremo capire i nostri meccanismi e come approcciamo alla vita e quindi accettarci, individuando e trasformando le ignoranze che ci hanno condotto a sbagliare.Questo ci porterà a sviluppare un'autentica stima verso noi stessi e di conseguenza verso gli altri e quindi a comprenderli meglio e a provare compassione per chi, a causa del suo vivere nell'ignoranza, crea sofferenza ad altri.

6° Proposito CHIEDI AIUTO A volte ci sono svariate motivazioni per le quali non chiediamo aiuto, una di queste è l'orgoglio, il pensare che possiamo fare tutto da soli, un'altra potrebbe essere la timidezza, il non voler disturbare gli altri.  Tuttavia se ci riflettiamo il chiedere aiuto è un invito alla cooperazione che porta allo scambio, non solo, ma consente anche agli altri di attivare le loro risorse e di sentirsi da noi valorizzati. Questo atto porta alla reciproca crescita perchè l'altro ha la possibilità di manifestare le sue qualità e noi di apprezzarle e valorizzarle, non solo, ma ci fa andare oltre il nostro ego riconoscendo che  abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri.

7° Proposito  DELEGA COMPITI. Possiamo non fidarci degli altri e pensare che quando facciamo noi, agiamo prima e meglio. Il delegare è un modo per promuovere la crescita  e per esprimere l'apprezzamento, la stima  che possiamo avere nei confronti degli altri e anche qui di creare cooperazione nelle relazioni. Il delegare ci fa aprire al mondo ed essere meno giudicanti verso gli altri. Ricordiamoci che il gioco della vita non si gioca da soli ma interagendo e la fiducia è il motore che accende le stelle che brillano nel cielo e ci porta a riconoscere che è nella loro intrinseca natura brillare.

8° Proposito PERMETTITI DI BRILLARE.  Ogni persona ha delle sue particolari qualità e che, al di là, delle onde e delle maree, l'equilibrio consista proprio nel far si che il nostro faro rimanga sempre acceso, anche quando le tempeste dei no, dei rifiuti, dei disapprezzamenti ci investono. Il mio proposito sarà quello di continuare a far brillare la mia luce, in qualsiasi contesto dovessi trovarmi, anche se qualcuno dovesse cercare, nuovamente, di oscurarla, perchè  non sono meno speciale degli altri che  si credono più speciali di me.😅

9° Proposito  ESTERNA LE TUE EMOZIONI. Non è  possibile esternare sempre e con tutti le nostre emozioni. Dobbiamo mettere in conto che spesso le persone non possono essere interessate a quello che proviamo o che abbiamo da dire. Per esempio, se vediamo un bel tramonto, che ci emoziona, possiamo esternarlo, senza chiudere l'emozione dentro di noi, ma non dobbiamo costringere gli altri ad essere forzatamente partecipi delle nostre emozioni e quindi a provare, a tutti i costi, quello che noi stiamo provando. Bisogna divenire consapevoli che le scintille non si accendono per tutti allo stesso modo e a volte non si accendono proprio. 😂😂😂😂

10° Proposito  REALIZZA UN PROGETTO. Nella mia vita ho fatto e realizzato vari progetti ma  ne ho ancora molti nei cassetti e quasi tutti non sono mai personali ma rivolti al benessere collettivo. Anche quando continuo a studiare per prendere altre specializzazioni lo faccio per  offrire qualcosa di migliore, non per vanto personale. Consiglio a tutti di prendersi cura di un progetto non realizzato che magari custodite nei cassetti delle vostre memorie, dei vostri desideri più reconditi e passare dal pensiero all'azione. Chiederci se possiamo contribuire, con un nostro progetto, al bene comune non credete che sia fantastico?

11° Proposito AIUTA QUALCUNO. Il seva o karma yoga, ci permette di fare volontariato. In genere non mi piace classificarlo così perchè penso che dovremmo sempre, con umiltà e discrezione, senza bandiere di appartenenza alcuna, mettere parte del nostro tempo a disposizione degli  altri, non necessariamente per grandi cose ma anche per piccole cose. Volontariato è anche l'attitudine con il quale svolgiamo il nostro lavoro. Volontariato significa volere o meglio avere l'intenzione risoluta di portare avanti un ideale etico.

12° Proposito, sono oltre la metà, chi mi ha inviato questi auguri ma sopratutto chi li ha scritti è di certo persona di belle pretese!!! 😅😅😅. Se mi consentite, accoppio INVITA QUALCUNO, FAI UNA PASSEGGIATA TRA LA NATURA. Devo dire che appena posso lo faccio volentieri. Dialogare con qualcuno o fare una silenziosa meditazione camminata, mentre passeggiamo tra gli alberi o lungo la riva di un fiume o le sponde di un lago è davvero un prendersi cura di noi stessi ma anche tributare la natura che ci circonda. Per la legge di domanda e offerta, se aumenteremo le richieste di godere delle bellezze che la natura ci offre, onorandola senza depredarla, avremo luoghi più verdi in cui vivere e meno ansia e stress.

13° Proposito LEGGI UN LIBRO. Sin da quando ero bambina ho avuto una passione per la carta dei libri e l'odore di stampato che essa emana. Passavo parte delle mie vacanze nelle biblioteche, negli archivi e nelle librerie.  Leggere non è solo cultura ma principalmente apre la mente. Le chiusure mentali portano ai dissidi, le aperture ci fanno trovare le soluzioni.

14° Proposito CANTA SOTTO LA DOCCIA. Un'altra delle mie passioni è la buona musica in quasi tutti i suoi stili. Ho una pazzesca collezione di CD e brani su supporti digitali. Mi piace esplorare la musica e le sonorità delle varie parti del mondo. Dietro ogni composizione c'è una storia, una cultura, un'espressione e un'emozione con il quale un brano, una sinfonia sono stati creati e di conseguenza possono creare una certa commozione sino a cambiare una giornata no in una si. La scoperta delle note musicali, se ci riflettiamo è qualcosa di strepitoso e assoluto!!! Vi consiglio, qualsiasi cosa stiate facendo, di ascoltare sempre la musica perchè ci fa fare viaggi meravigliosi ed eleva i nostri stati d'animo.

15° proposito TELEFONA A QUALCUNO CHE SENTI POCO. Questo mi porta a riflettere come le persone, in determinati momenti della vita, si avvicinano sempre di più a noi e poi si allontanano e magari intime amicizie,  partner, ma anche familiari non si sentono più. A volte per mancanza di tempo, a volte perchè la vita di ognuno prende sentieri diversi e spesso anche per incomprensioni o litigi. Mandare un messaggio a qualcuno, fare una telefonata è un modo per riavvicinare le distanze che si sono create. A volte basta un semplice: "Ciao come stai?"........

16° Proposito RITORNA BAMBINO. AMATI. AMA GLI ALTRI. Per questo proposito non basta una vita 😔 ma non credete valga la pena provarci? C'è un fiore  che fa parte dei Rimedi Floreali Californiani, Zinna. Ci viene in soccorso quando l'eccessivo senso del dovere e le ferite subite da bambini, ci hanno portato ad essere persone troppo serie, depresse, scollegate, lontane da noi e dal prenderci cura di noi. Zinna è utile quando non ci amiamo nella giusta misura e pensiamo che non sia giusto divertirsi. Amare la nostra parte bambina non significa essere immaturi ma con maturità liberarci dai nostri preconcetti, non prenderci troppo sul serio, ricordarci che nelle cose che dobbiamo fare possiamo anche divertirci perchè il dovere senza piacere ci rende rigidi e chiusi, mentre solo il piacere senza dovere non ci fa crescere. In medio stat virtus come dicevano gli avi latini. Amare noi stessi senza preconcetti, amare gli altri senza preconcetti è un difficile proposito certamente, ma non pensate che valga la pena provarci?

17° SII GRATO In genere siamo grati per gli accadimenti belli e meno per quelli infelici. Ma consentitemi una riflessione legata anche ai propositi di prima. Quando è che iniziamo a cercare soluzioni che ci facciano uscire fuori dal dolore e a ricercare la felicità? Quando siamo in crisi, quando soffriamo. E' allora che ci spingiamo oltre i nostri limiti per cercare soluzioni che ci facciano ritornare al benessere. I veri momenti di maturazione avvengono quando siamo davanti agli ostacoli e  cerchiamo di trovare la forza per saltarli, per superarli. E' allora che abbiamo la possibilità di lavorare dentro di noi, smuovendo e trasformando i nostri schemi mentali. Abbiamo tante cose per cui essere grati e anche per la vita stessa che a volte dimentichiamo di vivere.......

18° dulcis in fundo SII FELICE. Cosa è la felicità? Spesso ho sentito dire che i soldi, il successo, la bella vita. la bellezza non sempre danno la felicità eppure tutti ricercano queste cose, allora cosa è la felicità? Penso che la felicità sia scoprire la propria autenticità scevra da tutto ciò che la ricopre e che sia andare in quel luogo profondo del nostro cuore dove ci sentiamo al sicuro, soddisfatti di quello che siamo e cercare di unirci alla Luce che abita in Hridaya, come in sanscrito viene chiamato il cuore interiore. Nello spazio sacro del cuore è possibile sentire il suono di Anahata e connettersi con la nostra parte più spirituale e si dice anche che Anahata, il cuore, sia il luogo del perdono. Non dona felicità soffocare la libertà altrui, non dona felicità creare ricchezza solo per se e far impoverire gli altri, non dona felicità ferire gli altri, non dona felicità ledere la vita di un qualsiasi altro essere vivente, non dona felicità pensare solo alla propria felcità perchè è impensabile che si possa essere felici se intorno a  noi c'è sofferenza. Ciò che dona la felcità è l'amore che riusciremo ad espandere intorno a noi, le mani che  avremo teso verso gli altri, il rispetto che avremo coltivato verso la vita altrui e la nostra vita e soprattutto l'essere convinti che ogni vita è preziosa ovunque esista e perciò abbia lo stesso nostro diritto di brillare. Come noi, tutti gli altri esseri viventi desiderano essere felici.

Non voglio, retoricamente, dire che auguro che sia un anno di pace, un anno migliore di quello precedente. Ogni anno è nuovo non solo quando scorriamo le pagine di un calendario ma quando decideremo noi di cambiare, di rinnovarci, di comportarci con tutta la nobiltà che contraddistingue il nostro essere umani.

Se stai leggendo queste mie riflessioni ti ringrazio e ti auguro  di iniziare ad accendere dentro di te, con forza e determinazione, la luce che potrà permettere ai tuoi talemti di brillare, al fine di espandere la tua sinfonia, per emozionarti ed emozionare. E' giunto il tempo in cui il nostro dovere è mostrare la nostra umanità, di comprendere quanto sia importante avere avuto una vita umana, di condividere, come bambini, nel gioco della vita, ciò che ognuno di noi di importante e bello ha. In un gioco non ci deve essere necessariamente chi vince e chi perde, ma ciò che è importante è la condivisione che ci fa crescere, divertendoci. Oggi si è perso il gusto di divertirci con ciò che la vita ci dona e non essendo capaci di godere delle tante cose che essa ci offre stiamo creando una effimera realtà virtuale, dimenticandoci della realtà che respiriamo ogni istante.  Per essere felici non c'è bisogno di trasformare la realtà in virtualità, basterebbe apprezzare ciò che si ha e valorizzarlo.





IL CORPO YOGICO

 

 

 

 Corso teorico e pratico che  esporrà le visioni del corpo nelle varie filosofie indiane e le relative tradizioni yogiche. Un viaggio dal corpo fisico alla percezione del corpo yogico, approfondendo il suo scopo, le strutture, i sistemi, le sostanze, le funzioni, gli elementi energetici, i suoi principi fisici, sensoriali,pranici e psichici e le sue connessioni con il macrocosmo. L'intento del corso è quello di esplorare e integrare, con le pratiche dello yoga, i diversi strati dell’essere: corpo fisico, mente, respiro e le sue esperienze umane, scoprendo le forze che lo animano e gli elementi più sottili che lo compongono  per arrivare ad assaporare una sensazione di benessere.


Per info e iscrizione contatti  

 Telefono 377 4264352

E-mail adrianacrisci4@gmail.com oppure shantiyogapz@gmail.com

Il corso è stato riconosciuto dalla YANI ( Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) come Corso di formazione continua per insegnanti di yoga. 

Alla fine del corso verrà rilasciato l'attestato di partecipazione.

Il corso sarà condotto da  Adriana Crisci

Insegnante di yoga e meditazione da molti anni. Oltre all’Hatha yoga e al Raja yoga si è formata in psicologia dello yoga, nei Riti tibetani e nella Ancient tibetan techiniques buddho meditation. Ha lavorato per anni, come yogaterapeuta presso ospedali e come insegnante di yoga nella scuola primaria e superiore, dove oltre ai corsi per alunni e insegnanti ha tenuto anche conferenze e seminari. Ha tenuto corsi, seminari e conferenze sullo yoga per varie strutture e associazioni sanitarie tra le quali Associazione Donne Medico, AVIS, Vivere Donna. Ha scritto vari articoli sullo yoga. Tra l'altro ha condotto lezioni sullo yoga per uno dei Ministeri del Governo Italiano. Lavora con lo yoga, insieme ad architetti e paesaggisti, a progetti sulla percezione e la costruzione dell'immagine e degli spazi per la tutela dell'ambiente. Ha ideato e condotto programmi radiofonici sullo yoga. Ha ideato il progetto Yoga Sostenibile e un blog.  É stata, per la YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti), coordinatrice per la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia, membro del Consiglio Direttivo, della Commissione Comunicazione e della Commissione Conferenze.
 Oltre ad insegnare yoga e meditazione è Naturopata, Floriterapeuta e ha conseguito varie specializzazioni nell'ambito delle terapie olistiche, dell’Ayurveda, dei processi energetici e psicologici dell’individuo.

LO SPAZIO DEL CUORE



Il percorso dal duale al non duale nello yoga per raggiungere il risveglio dell’essenza più profonda. Lo yoga come pratica di trasformazione e consapevolezza che non cerca di controllare la perfetta esecuzione esteriore delle pratiche ma di farne esperienza, per0 ricercare l’equilibrio del dare e ricevere, la connessione, l’unione nella pratica.

Anahata e dintorni
Affidarsi allo spazio del cuore, coltivare la ragione del cuore per non essere soggetti separati, per non allontanarci dal nostro compito di comprendere e tenere insieme le diversità. C’è una fiamma che brilla nel cuore, Hridaya Jvala, chiede ascolto. Lo spazio del cuore è materia sottile, leggera come un soffio, intangibile e potente.

Riflessioni e Pratica Yoga Ratna
con Jolanda Maggiora Vergano

Hridaya Nivāsinī
Essere testimoni consapevoli nelle pratiche dello yoga. Percepire il corpo come sofisticato strumento che permette di esprimere, grazie alle sue vibrazioni, la propria esistenza nel mondo. Portare la consapevolezza degli aspetti più sacri dello Hatha Yoga nei gesti quotidiani, dissolvendo grazie alla sua pratica i limiti del corpo. Raggiungere, continuando ad essere allievi, Hridaya il cuore della pratica per scoprire ed unirsi con Nivāsinī la parte più speciale e amichevole dell’essere umano.

Teoria e pratiche
con Adriana Crisci

 

  • Per info e iscrizione contatti  

     Telefono 377 4264352

    E-mail adrianacrisci4@gmail.com

    shantiyogapz@gmail.com

    Il corso è stato riconosciuto dalla YANI ( Yoga Associazione Nazionale Insegnanti) anche come Corso di formazione continua.

    Sarà rilasciato un attestato di partecipazione

Adriana Crisci
Insegna yoga e meditazione da circa 30 anni. Oltre all’Hatha yoga e al Raja yoga si è formata in psicologia dello yoga, nei Riti tibetani e nella Ancient tibetan techiniques buddho meditation. Ha lavorato per anni, come yogaterapeuta presso L'Azienda Ospedaliera San Carlo, nella scuola primaria e superiore, dove oltre ai corsi per alunni e insegnanti ha tenuto anche conferenze e seminari. Ha tenuto corsi, seminari e conferenze sullo yoga per varie associazioni anche nell'ambito della salute tra le quali Associazione Donne Medico, AVIS, Vivere Donna. Ha scritto vari articoli sullo yoga. Tra l'altro ha condotto lezioni sullo yoga per il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Ha partecipato, a progetti e convegni sullo yoga in relazione alla percezione e la costruzione dell'immagine e degli spazi per la tutela dell'ambiente. Ha condotto programmi radiofonici sullo yoga e la meditazione . Ha scritto articoli sullo yoga per varie riviste. Ha condotto lezioni e tenuto conferenze sullo yoga ad ampie platee. É stata coordinatrice, membro del Consiglio Direttivo, della Commissione Comunicazione e della Commissione Conferenze della YANI.
 Oltre ad insegnare yoga e meditazione è Naturopata, Floriterapeuta, Master  Reiki e ha conseguito varie specializzazioni nell'ambito delle terapie olistiche. Ha ideato il progetto Yoga Sostenibile.

Jolanda Maggiora Vergano
È docente fissa alla S.I.Y.R. Scuola di Formazione Insegnanti Yoga Ratna di Gabriella Cella
Insegnante Yoga Ratna e giornalista professionista (Sole24Ore-1987-2017). Incontra lo yoga più di trent’anni fa. Dopo varie esperienze con diversi metodi yoga: Sivananda Integral Yoga, Yoga di Eric Baret, metodo Bhole, a metà degli anni novanta conosce ed inizia a seguire Gabriella Cella e il suo metodo Yoga Ratna. Si diploma con Lei alla Scuola di formazione e perfezionamento per Insegnanti Yoga Ratna. Da allora condivide la propria ricerca ed esperienza del metodo Yoga Ratna con lezioni e workshop in Italia e all’estero. Al Policlinico di Modena ha avviato un programma sperimentale di rieducazione funzionale con Yoga-Hasta Mudra nei postumi post-chirurgici della mano. Conduce laboratori esperienziali per riscoprire la creatività femminile e per vivere meglio i cambiamenti e le trasformazioni femminili. Ha formato psicoterapeuti con programmi yoga di conoscenza del respiro e concentrazione e ha condotto formazioni yoga per migliorare la relazione d’aiuto di psicologi e operatori sociali. In ambito aziendale ha sviluppato “Think Yoga Ratna" – idee e progetti per vivere con consapevolezza”, con l’intento di diffondere yoga e meditazione nel sempre più difficile mondo del lavoro. È anche studiosa di Ayurveda e certificata in massaggio Thai-Yoga con il metodo Nuad-bo-Rarn.

 

IL VALORE DI UNA VITA

 

Non ho mai usato programmi per ritoccare le mie fotografie. Ho sempre cercato di cogliere l'attimo fuggente per dare valore a qualcosa che accade nel presente dello scatto fotografico e poi passa e non ritornerà più, se non nei ricordi che emergono ogni volta che osservo le immagini.  Questa foto mi ha insegnato che impareremo a dare valore alle vite quando capiremo come sia importante dare valore ad ogni singola vita. Ogni esistenza è uno scrigno di preziose esperienze determinate da caratteristiche personali e speciali che non possono conformarsi alla volontà di pochi nel mondo. Quando impareremo che ogni vita è straordinaria e  piena di interessanti sfumature saremo in grado di ricreare quell'armonia di colori che rende speciale l'intera umanità. Una vita non può essere sprecata, non può essere violata, non può essere derubata o spezzata perchè  ha un valore così prezioso che chi pensa di valutarla con dei pesi e delle misure o svalutarla è uno che dovrebbe riflettere se sta dando valore alla propria di vita. Ahimsa, la non violenza è il primo passo, la prima pratica che lo yoga ci suggerisce perchè essa è la base di tutto senza la quale nulla può continuare ad esistere con contentezza. Un'altra delle pratiche dello yoga è Svadhyaya ovvero sfogliare le pagine della nostra personale esistenza interiore per conoscere e comprendere tutte le sfumature delle nostre caratteristiche personali, i colori delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti, delle nostre qualità ma anche dei nostri difetti. Spesso pretendiamo che siano gli altri a capirci, dimenticando che solo la profonda conoscenza di se stessi può portare in quel luogo tranquillo, dentro di noi, dove non solo siamo interconessi con tutte le complesse sfaccettature della nostra personalità ma anche con tutto ciò che è al di fuori di noi.  Dobbiamo afferrare  quanto sia importante dare valore ad una vita per arrivare a dare valore a tutte le forme di vita.  Spesso sento parlare di diritti ma poco di doveri. Il dovere ha a che fare con  l'habere ovvero l'avere. Quando dirigiamo la nostra attenzione  verso una vita, possiamo comprendere che essa ha il diritto di vivere con rispetto, a pretendere il rispetto di chi non esercita il dovere di avere rispetto per la vita, di chi non ha capito il senso della vita. Educare a vivere una vita e a dare valore ad ogni vita, penso che sia il compito più importante che famiglie, scuole, società e cultura debbano portare avanti oggi. Non basta insegnare ad un bimbo come mangiare o camminare, non basta  istruire i giovani su come usare la tecnologia, è necessario trasmettere che la tua vita, la sua vita, la mia vita, che una vita  E' UNA VITA e quindi ha il diritto e il dovere di poter manifestare le sue capacità, la sua bellezza senza paura di essere ignorata, disprezzata, odiata, spezzata. Ognuno di noi è una forza vitale che può piacere o meno agli altri ma non siamo numeri, siamo persone che hanno il diritto di vivere e il dovere di far vivere gli altri. E' l'aver dimenticato che ogni persona rappresenta una vita il cui romanzo è pregno di storia, di storie, di emozioni, di pensieri, di gioie e sofferenze, di intelligenza, di qualità, di vissuti, che crea le problematiche attuali nel mondo. Una vita è un romanzo nel quale, man mano che l'esistenza si srotola davanti, i capitoli vengono scritti ma tocca a tutti noi far si che essi siano pieni di tolleranza, solidarietà e fratellanza.  Una vita è uno stato evolutivo personale, molto intricato ed intrigante, che ha il diritto di progredire in tutta la sua complessità e manifestarsi nel mondo. Essa è una presenza in continuo mutamento nella sua soggettiva e diretta espressione. Una delle feste indiane che mi ricorda quanto ogni vita sia colorata e bella da festeggiare è Holi. Per la ricorrenza si festeggiano la primavera e la vittoria di ciò che che è buono su ciò che è disumano. Simbolicamente si brucia tutto ciò che non va affinchè si possa rinascere, ripartire con nuove prospettive e celebrare la bellezza dei colori dell'amore, promuovendo un modo di amare che, dando valore a una vita, possa valorizzare tutte le vite. Svadhyaya, il praticare  la osservazione profonda di se stessi che dona la conoscenza e la comprensione di ciò che ognuno di noi realmente è, porta a trasformare dentro di noi tutti quei sentimenti quali gelosia, invidia, odio, possesso che oltre a non consentire di dare valore alle vite altrui, ci precludono di avere una visione di quanto sia bella la vera natura della nostra vita.  Il fango cerca di ricoprire lo splendore del fiore di loto ma la bellezza della sua reale natura, incurante del fango,emergerà e sarà comunque visibile. Superare i momenti di sconforto quando qualcuno svaluta la nostra esistenza è un dovere e un diritto per ognuno di noi perchè nessuno può chiedere a un altro di sacrificare la propria vita per il gusto di possederla o annientarla. Non sprechiamo tempo nel voler imporre le nostre idee agli altri per cercare di trasformarli ma impieghiamo il nostro tempo a  trasformare noi stessi, questa è la via per evitare i conflitti e la sofferenza che ne deriva.  La rappacificazione è la forza che ogni essere umano dovrebbe ricercare. Tuttavia ci vuole altrettanta forza nel deporre la volontà di possesso, di prevaricazione, di violazione delle vite altrui e superare quella illusione che porta a credere che tanto le vite non contano, non hanno importanza e che per alcuni sono solo cifre da monetizzare. Il primo passo per rappacificare i nostri conflitti interiori è ricordarsi che tutto passa e quindi anche noi passeremo, allora tanto vale camminare in questo mondo abbandonando, per sempre, tutto ciò che crea la divisione. Una vita fa parte di tante altre vite senza le quali anche noi non potremmo esistere e dovremmo sforzarci di capire che i cuori di tutti noi battono per amare e non per odiarsi. Il presupposto per condividere e diffondere la pace è innanzitutto rappacificarsi con se stessi e iniziare  a praticare tutti quei modi gentili, sorridenti, umili e amorevoli atti a rendere felice anche una singola vita. Dovremmo praticare sempre quella giusta attenzione verso l'altro affinchè possa sentire l'importanza che ha in questo mondo. Se non abbiamo tempo è meglio dedicargli poco tempo ma guardarlo negli occhi quando ci parla, mostrandogli così la giusta attenzione, piuttosto che trascorrere molto tempo in sua compagnia mentre la nostra attenzione è intenta sul cellulare a scorrere pagine virtuali e lontane da noi. Se saremo in grado di dare valore a ogni singola vita allora saremo in grado di dare valore a tutte le vite ovunque siano e i conflitti non avranno più alcun senso di esistere. 

    Adriana Crisci