INTERIORITA' ED ESTERIORITA'


Le nostre azioni riflettono quello che abbiamo dentro. Il mondo esteriore è come uno specchio nel quale la nostra interiorità si riflette. Se si vuole conoscere come è una persona dentro, bisogna osservare come si comporta fuori, in che modo porta avanti le sue relazioni. Ogni persona che incontriamo è come uno specchio che ci fa notare i nostri punti di forza e quelli di debolezza. Si dice anche che i simili si attraggono e in questa saggezza popolare c'è la verità. 
La persona compassionevole cerca di evitare la sofferenza agli altri, anzi si adopera per portare sollievo alla sofferenza degli altri. E' una persona che ha molta sensibilità e nel suo percorso di vita cerca di portare luce nelle vite altrui. Ella non cerca a tutti i costi di realizzare i propri desideri, ma discrimina sulla giustezza del desiderio, sui pro e i contro. La realizzazione dei nostri desideri non è solo una questione personale, ma è una questione che spesso coinvolge altre persone. Per questo è necessario sviluppare la lungimiranza e vedere più in la della nostra ottica limitata. Quando i nostri desideri sono in accordo con il dharma universale, allora stiamo cooperando al miglioramento del mondo.
La persona compassionevole perdona poiché sa che chi ferisce a sua volta verrà ferito.
Quando pensiamo che debbano essere gli altri a cambiare, commettiamo un errore di discernimento. E' necessario che facciamo pulizia dentro il nostro mondo interiore per costruire la felicità, per arrivare alla serenità. Chi fa del male all'altro lo fa innanzitutto a se stesso!
Lo yoga ci insegna che attraverso la pratica spirituale costante possiamo distaccarci dalle emozioni e capire il significato dietro le azioni degli altri. Quando qualcuno ci offende non è certo facile non reagire, ma se iniziamo a sentirci come se non fossimo noi ad essere stati offesi, allora possiamo guardare l'altro come una persona da aiutare o meglio come se fosse una parte di noi che dobbiamo aiutare. Comprendiamo che chi ferisce è perché spesso, dentro di se, ha una grossa ferita. Nel mio percorso di crescita cerco sempre di vedere non solo le offese ricevute ma  sopratutto se io ho potuto offendere qualcuno, al punto tale da provocare una reazione dentro di lui o di lei.
Adriana

LA PSICOLOGIA DELLO YOGA



Amo lo yoga, quello autentico, quello che gli antichi yogi ci hanno tramandato, niente a che vedere con lo yoga occidentalizzato. Penso che non basti una sola vita per approfondirlo e per capire la sua importanza nella  vita dell'essere umano. Con la pratica dello yoga si calmano le fluttuazioni della mente e tutto diviene più chiaro. Siamo in questa dimensione terrena, come in una specie di scuola, dimentichi della nostra vera realtà, della verità su di noi. Così viviamo come addormentati e spesso non diamo un senso alla nostra vita, che invece è piena di senso. Quando le onde mentali si calmano c'è posto per una nuova visione delle situazioni ed è allora che, come piccole illuminazioni, comprendiamo quanto non avevamo compreso. Lo yoga ci insegna che ogni pensiero che seminiamo crea un'abitudine ed ogni abitudine crea il nostro destino, ovvero la nostra destinazione finale. In realtà tutta la vita dovrebbe servirci per prepararci al momento in cui usciremo di scena dal palcoscenico del mondo. Non saranno importanti i nostri possedimenti, ma le emozioni che ci porteremo dietro. Come abbiamo vissuto nella scuola terrena, cosa siamo riusciti ad imparare e come lo abbiamo imparato. E' una mia opinione che tutte le lezioni sottintendano ad una lezione più grande che è quella di imparare ad AMARE. Certamente è facile amare chi ci ama e ci desidera, è difficile amare i nostri nemici. Ma sono proprio i nemici quelli che, dietro un'apparente forza, nascondono delle fragilità. Veniamo già a questo mondo con delle tendenze e con lo scopo di trasformarle, tuttavia spesso succede che si rafforzano e così ci schiavizzano. Noi donne e uomini moderni siamo abituati a  dividere tutto. In realtà la mente, il corpo e l'anima non sono divise. La mente e il corpo sono alcuni degli strumenti che l'anima utilizza per fare il viaggio in questa dimensione della materia, dove la materia stessa ci intrappola rivestendosi di maya. Maya è un velo sottile, illusorio, non reale e tuttavia copre la realtà delle cose e delle persone, in maniera tale che non riusciamo a vederle per ciò che realmente sono. Quando si parla di risveglio, si intende dire proprio che ci svegliamo ad un grado di consapevolezza e di coscienza più elevati. In questa epoca, che si spera sia ormai alla fine, il kalì yuga, la verità appare come falsità e la falsità come verità. Il dharma, cioè il retto comportamento, è nascosto ed è per questo che c'è una crisi molto forte. La crisi non è economica. La vera crisi è quella dei valori che fanno parte proprio dell'essere umano: sathya ( la verità), dharma ( il retto agire), shanti ( la pace), prema ( l'amore ), ahimsa ( la non violenza). Praticando questi valori si potranno ristabilire i giusti equilibri.

Adriana Crisci

LA PULIZIA

La pulizia esteriore, senza la pulizia interiore è a dir poco ingannevole. La pulizia interiore è più importante della pulizia esteriore. Anche se una tazza è pulita e attraente fuori, non possiamo berne l'acqua, se è sporca all'interno. Il cibo cucinato in recipienti di rame, se questi non hanno un rivestimento d'argento all'interno, diventa velenoso. Osservate quindi la pulizia interiore con cura meticolosa. Sforzatevi di rimanere liberi dalle malattie dell'odio, dei cattivi pensieri e delle pratiche dissolute. Dio vi ha dotato di questo corpo umano per raggiungere l'eccellenza nella vostra vita quotidiana e conseguire la vicinanza con la Divinità. Coltivate la spiritualità, acquisite tratti spirituali, raggiungete la vicinanza con il Divino e fondetevi in Lui. Questa deve essere la vostra ferma determinazione. Potete raggiungere quest'obiettivo santificando il vostro corpo con azioni sacre, fino al all'ultimo respiro.

Discorso Divino del 10 ottobre 1997

La purezza attrae la Divinità. Se la limatura di ferro è arrugginita, anche il più potente magnete non l'attirerà.

 Bhagavan Sri Sathya Sai Baba

I TRAUMI


Le persone che hanno subito dei traumi da bambini, in genere, amano la loro libertà e si chiudono a riccio o fuggono quando si sentono controllate. Dentro di loro desiderano che ci sia sempre una porta aperta e che possano decidere se fuggire o rimanere. Poiché hanno sofferto tanto, spesso non hanno la sensibilità per non causare sofferenza agli altri e quindi da vittime diventano carnefici. Nel mio percorso di vita, ho incontrato ragazze e ragazzi condizionati dagli abusi subiti. Non è facile parlare di abusi, tuttavia l'abuso e non mi riferisco solo a quello sessuale, viene perpetrato più di quanto si pensi nelle famiglie e anche al di fuori di esse. Chiunque incarna un ruolo nella autorità può abusare di un altro: il politico che in cambio di favori speciali ti concede qualcosa, il capo che in cambio di...ti fa fare carriera, il malavitoso che invade le vite degli altri,  il governante che decide di promulgare delle leggi non sempre atte al bene della intera società, si potrebbero fare vari esempi e in tutti i campi.
I traumi che si subiscono nell'infanzia, se non elaborati, con il giusto supporto e non mi riferisco solo a quello psicologico ma anche spirituale, rischiano di creare delle tendenze che saranno condizionanti nella vita dell'individuo abusato.
Il bambino abusato, da adulto, non discrimina facilmente sulla fiducia. Intendo dire che non sempre riconosce le persone che meritano davvero la sua fiducia.
Spesso, da adulti, vivono nella rabbia e nella frustrazione, poiché si sentono impotenti. Il fatto è che la moderna psicologia occidentale prende in esame solo  la parte mentale e non tutta quella sfera dell'anima che, invece, ha un'enorme importanza nella risoluzione di certe disarmonie causate dai traumi subiti.
Lo psicologia dello yoga ci dice che nulla succede a caso e che, per quanto sia difficile da accettare, tutto ha un significato, tutto ha un senso. E' quando riesci a trovare il senso che inizi il percorso di consapevolezza e quindi bisogna essere fortunati nel trovare le persone che possono guidare, senza creare danni, nel percorso. Nel percorso si possono attuare degli strumenti per cambiare interiormente il corso della vita.
La solitudine è spesso compagna di chi ha subito degli abusi, in particolar modo se questi abusi sono stati ricevuti da una persona di famiglia. Il bambino si sente colpevole di un qualcosa per la quale non ha alcuna colpa presente.
Vorrei spendere due parole in più sul senso di rabbia, frustrazione e impotenza che si percepisce sia da bambini, che da adulti. Quel modello che si è appreso a volte lo si può riproporre con altre persone sulle quali vengono proiettate delle situazioni vissute, anche se quelle persone non hanno nulla a che vedere con il proprio vissuto personale. Se si prova rabbia e si chiude con qualcuno è perché in quel momento la zona d'ombra personale risuona con l'altro.
Come dire, si prova rabbia nei confronti di una persona con cui veniamo a contatto perché quella persona richiama dentro di noi qualcosa che non accettiamo di noi stessi.
Questo succede anche quando sappiamo che stiamo facendo qualcosa di non corretto e un'altra persona ce lo fa notare. La prima reazione che abbiamo è quella di rabbia nei suoi confronti e conseguentemente di chiusura.
la rabbia sottintende quasi sempre un senso di impotenza.
L'innocenza di un bambino è un qualcosa che tutti dovremmo salvaguardare. L'innocenza e la bellezza dei bambini abusati continua a vivere sempre dentro di loro, anche quando diventano adulti.
I bambini costretti a vivere più velocemente sono apparentemente fragili ma, da adulti, sanno bene come difendersi e portano avanti le loro scelte giuste o sbagliate che siano, contro tutti coloro che percepiscono come un ostacolo.
Nella vita non c'è nulla di irreparabile. Quando un vaso si è rotto si può riparare basta avere la forza e l'umiltà di farlo. Questo significa che tutti i frammenti della nostra personalità di possono ricomporre per arrivare ad essere quegli individui unici e meravigliosi che noi siamo.

Adriana Crisci